
Albenga. Doveva rispondere di rapina e lesioni perché, secondo l’accusa, dopo un diverbio con un conoscente, un trentaseienne ingauno, gli aveva strappato dal collo la catenina d’oro minacciandolo con un taglierino. Giuseppe Raschillà, quarantenne idraulico albenganese, questa mattina è stato però assolto da ogni accusa “perché il fatto non sussiste”.
L’episodio risaliva al 5 dicembre 2011: secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Raschillà stava lavorando in via dei Mille quando aveva visto passare a piedi il suo “rivale” (con il quale esistevano vecchi rancori legati ad una vicenda giudiziaria) e l’avrebbe fermato. Di lì a poco tra i due era nato un diverbio che, secondo la versione della vittima, si era concluso con un’aggressione fisica durante la quale l’idraulico gli aveva strappato la collanina procurandogli delle lesioni al collo. Un episodio che era costato a Raschillà, fermato poco dopo la lite, l’arresto e poi il rinvio a giudizio. L’imputato, difeso dall’avvocato Gian Maria Gandolfo, si è sempre difeso respingendo ogni accusa. L’artigiano aveva ammesso che ci fosse stato il diverbio, ma aveva negato di aver picchiato il rivale e di avergli preso la catenina d’oro.