
Liguria. Un morto sul lavoro ogni 15 secondi nel mondo, per un totale di 5500 persone che perdono la vita mentre svolgono le proprie mansioni. In Italia nel 2011, i dati Inail parlano di 558.639 infortuni, di cui 855 mortali (nel 2000 erano 1321). In Liguria, sempre nel 2011, gli infortuni ammontano a 17.871, di cui 17 mortali (26 nel 2000). Dati in miglioramento, quindi, anche se vanno analizzati con prudenza.
“Gli infortuni sul lavoro in Italia sono diminuiti grazie a una serie di leggi positive, tra cui il testo unico sulla sicurezza sul lavoro. Sono comunque dati che vanno letti con prudenza, perché sono incompleti, visto che sfuggono i lavoratori che hanno partita Iva o pensionati e sfugge il lavoro sommerso – spiega Rino Pavanello, segretario nazionale Ambiente e Lavoro – A livello mondiale la situazione è assolutamente catastrofica e anche in Europa, quindi occorre intervenire con fatti concreti anche in Italia, soprattutto sulla formazione dei lavoratori”.
Nel settore portuale sono diminuiti gli infortuni negli ultimi 10 anni, così come in altri settori, “Teniamo presente, però, che c’è stato un grande trasferimento di produzione a maggior rischio in altri paesi”, prosegue Pavanello. In Liguria i settori più a rischio sono quello manifatturiero e quello edile. “Teniamo conto che nel settore edile c’è un sommerso molto ampio, con cantieri che nascono e muoiono e quindi è difficile fare vigilanza”, dichiara ancora.
Questi sono i dati emersi durante il Convegno di Ambiente e Lavoro ed era inevitabile un riferimento al terribile incidente avvenuto nel porto di Genova. “Quello che è avvenuto è gravissimo ed è difficile avere ancora tutti gli elementi per capirne le cause – spiega Anna Giacobbe, deputato del Pd – Nel porto di Genova gli interventi per la sicurezza ci sono stati nel corso degli anni, anche se è complicato garantirla e quindi bisogna lavorare ancora sotto tutti i punti di vista”.
“Si è visto in questo caso quanti fattori entrino in causa contemporaneamente. Non dimentichiamo, però, che il numero di operazioni portuali in cui le cose vanno bene sono tantissimi”, dichiara ancora Giacobbe.
In merito ad una nuova legge sulla sicurezza, l’esponente del Pd, precisa: “Va valutata e fatta una verifica su tutto quanto attiene la normativa in materia di sicurezza, ma vanno anche controllati gli strumenti con cui poi viene fatta garantire l’applicazione della legge”.