“L’associazione savonese La Luna dei papà, che da anni si batte per aiutare papà, mamme e figli in difficoltà, conferma e ribadisce la condanna di ogni tipo di violenza. Inoltre si mette a disposizione, avvalendosi della collaborazione di specialisti dei vari ambiti disciplinari, sia come centro d’ascolto, sia per denunciare alle autorità competenti ogni atto di maltrattamento sia fisico che psicologico di cui venga a conoscenza.
Come testimoniano i media, assistiamo in questi giorni ad una recrudescenza di episodi violenti che, purtroppo spesso, degenerano in fatti di sangue fino alle estreme conseguenze, che vedono come vittime persone di sesso femminile ed in minore età. Non è più un fenomeno che interessa esclusivamente la complessa realtà delle grandi metropoli. Anche nei piccoli centri urbani si registra un incremento di questi efferati gesti.
Con il presente atto di condanna, La Luna dei papà intende riaffermare il valore di un impegno ci-vile che assume, oggi, un nuovo significato e cioè quello di resistenza allo sfascio, per risorgere in un ritrovato spirito di coesione. Non rassegnandosi ad un presente confuso, che presenta segni evidenti di disgregazione a tutti i livelli. Esiste anche un’altra Italia. L’Italia di cui andare fieri, diversa, equa, onesta, solidale, libera e rispettosa dei principi costituzionali.
La violenza dilagante contro le donne e bambini è una piaga globale, che continua ad uccidere, torturare e mutilare, sia fisicamente che psicologicamente, sessualmente ed economicamente. È una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, che nega il diritto delle donne e dei bambini all’uguaglianza, alla sicurezza, alla dignità, all’autostima e di godere, in generale, delle libertà fondamentali. La violenza contro le donne esiste in tutti i paesi, attraversa tutte le culture, le classi, le etnie, i livelli di istruzione, di reddito e tutte le fasce di età. Nonostante che la maggior parte delle società ripudi la violenza contro le donne, può ancora accadere che siffatte violazioni dei diritti umani vengano spesso tollerate come pratiche tradizionali oppure errata interpretazione dei principi religiosi.
Si deve, poi, vigilare sui casi innumerevoli di cosiddetta violenza ‘domestica’- spesso “silenziosa”- commessi contro le donne e bambini da una persona intima della vittima, compreso il partner convivente, e da altri membri del gruppo familiare. Per estensione, occorre non abbassare la guardia nei confronti delle variegate forme di violenza rivolte, dentro oppure fuori dalle mura domestiche, contro i diversi componenti della famiglia, bambini, genitori, genitori separati e/o allontanati dai figli, nonni, parenti in genere, ecc. In altre parole, il termine “domestica”, in questo contesto, si riferisce al tipo di relazione tra responsabile e vittima, piuttosto che al luogo in cui avviene la vessazione.
E’, pertanto, doveroso illustrare le dimensioni ed il carattere di universalità del fenomeno della violenza domestica contro le donne e bambini, e l’impatto che essa ha in relazione ai loro diritti. Atroci violenze vengono ulteriormente inflitte alle donne da estranei malintenzionati al di fuori della casa, in luoghi pubblici quali strade, nel luogo lavoro o di detenzione, oppure nel quadro di conflitti civili o di guerre.
Si segnala encomiabile l’iniziativa con cui il Dipartimento per le Pari Opportunità ha sviluppato dal 2006, mediante l’attivazione del numero di pubblica utilità 1522, un’ampia azione di sistema per l’emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne. Inizialmente concepito quale pubblico servizio nell’intento esclusivo di fornire ascolto e sostegno alle donne vittime di violenza, ha nel 2009, con l’entrata in vigore della vigente disciplina in tema di atti persecutori, è stato ampliato alle vittime di stalking. Il numero è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un’accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, russo e arabo.
Tutto ciò però non basta. La crescente drammaticità delle situazioni che si vengono a creare mette in evidenza la necessità e l’urgenza di risposte politiche coordinate ed integrate; l’esigenza di rafforzare le collaborazioni; di creare meccanismi per il monitoraggio e la valutazione dei programmi e delle politiche; di dare attuazione alla legislazione esistente; e di assicurare maggiore trasparenza e responsabilità dei governi in modo da creare le condizioni favorevoli per combattere questa piaga .
Affinché la questione possa esser inquadrata in chiave propositiva e prospettica, un proposito semplice ma efficace – va ricordato – è anche quello di traguardare la discussione critica e fertile sulla attualità dei sopracitati temi, alla luce dei principi che stanno alla base della nostra convivenza civile, per aiutare la costruzione critica di nuove coerenze a sostegno delle scelte individuali di vita e di cittadinanza attiva.
In tal senso, dopo un’adeguata riflessione che considera il proprio giudizio di merito, nell’ambito locale e nel limite delle proprie possibilità, La Luna dei papà si rende disponibile a collaborare con le Istituzioni e gli altri soggetti presenti sul territorio per l’ ideazione e programmazione di eventi di carattere sociale, culturale ed artistico, che siano rispondenti, sotto l’aspetto informativo e formativo, personale e collettivo, agli effettivi interessi delle potenziali vittime e, in generale, della cittadinanza”.
Il vicepresidente
Antonio Rossello