
Savona. La segreteria provinciale di Forza Nuova in merito all’iniziativa del sindaco di Savona Federico Berruti, relativa alla consegna della cittadinanza onoraria, denominata “ius soli” ai bambini stranieri residenti in città, dichiara: “Forza Nuova invita il signor sindaco ad occuparsi di problemi veri e seri come il lavoro, il traffico, le opere pubbliche, di promuovere Savona in Italia e nel mondo di favorire il turismo, ovvero di tutti quei compiti spettanti al primo cittadino per cui è stato inspiegabilmente votato e non di organizzare manifestazioni carnevalesche, ridicole, buffonesche e fuori luogo come quelle relative alla cittadinanza onoraria a chi italiano non è per sangue e per cultura, e non lo sarà mai”.
“Mentre in tutta Europa, dalla Svezia alla Francia, passando per il Regno Unito e arrivando al Bel Paese, sono sotto gli occhi di tutti gli effetti nefasti della società multirazziale, il sindaco Berruti, a spese dei contribuenti, si ostina a perseguire progetti di integrazione chiaramente falliti come i recenti fatti di cronaca nazionale ed internazionale dimostrano – prosegue la nota di Forza NUova –
Forza Nuova intende sapere se il prossimo passaggio sarà quello di far diventare cittadino onorario di Savona Michael Adebolajo, l’assassino del giovane soldato britannico”.
“Per il sindaco Berruti, e per tutti coloro che vedono nell’immigrazione una risorsa, dovrebbe essere un esempio: un giovane che è cresciuto, ha studiato, si è integrato, ha lavorato ed è diventato inglese a tutti gli effetti. Un cittadino modello. Uno splendido esempio di integrazione e modernità. Se poi senza motivo, un giorno, al grido di Allah Akbar uccide un giovane patriota inglese, o un domani, un giovane savonese, siamo certi che il sindaco Berruti troverà belle frasi di circostanza, si siederà in prima fila al funerale, e continuerà a fregarsene, come ha fatto fino ad oggi, di Savona e dei savonesi. Forza Nuova ribadisce il suo no allo ius soli, a qualsiasi tipo di integrazione, alla società multirazziale. Italiani si nasce e non si diventa”.