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Gli studenti ingauni nel “Giorno della memoria delle vittime del Terrorismo”

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albenga, studenti all'ambra
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Albenga. È cominciato alle 10.30 di giovedì 9 maggio l’incontro degli oltre 350 studenti liceali di Albenga provenienti dall’Istituto “Giordano Bruno” e dal Centro Scolastico Diocesano “Redemptoris Mater” con il Prof. Massimo Coco autore del libro “Ricordare stanca – L’assassinio di mio padre e le altre ferite mai chiuse”.

A moderare la presentazione del libro il Prof. Pier Franco Quaglieni, storico, docente e giornalista Direttore del Centro Studi e Ricerche “Pannunzio” di Torino. Sono intervenuti il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, l’Assessore della Provincia di Savona Roberto Schneck, il Consigliere Comunale con delega alla Pubblica Istruzione Nicola J. Podio.

“Mi sono impegnato in prima persona, con l’Assessorato ai Servizi Sociali, perché si potesse dare vita a questa giornata, oggi ad Albenga, perché anche la nostra città potesse partecipare adeguatamente alla ricorrenza del Giorno della Memoria delle Vittime del Terrorismo, ma anche e soprattutto per coinvolgere loro, i giovani del territorio, affinché possano scoprire, approfondire la conoscenza di un periodo storico che, seppur lontano decenni dai giorni nostri, ha segnato profondamente la vita, la politica, la coscienza della nostra nazione, in maniera indelebile”, ha dichiarato l’Assessore Ciangherotti.

“Oggi, trentacinque anni fa, moriva Aldo Moro”, ha proseguito. “Voglio ricordare il suo rapimento così, con le parole di Giovanni Battista Montini, il Pontefice Paolo VI. ‘Io scrivo a voi, uomini delle Brigate Rosse: restituite alla libertà, alla sua famiglia, alla vita civile, l’onorevole Aldo Moro. Io non ho alcun mandato nei suoi confronti, né sono legato da alcun interesse privato verso di lui. Ma lo amo come membro della grande famiglia umana, come amico di studi, e a titolo tutto particolare, come fratello di fede e come figlio della Chiesa di Cristo. Vi prego in ginocchio, liberate l’onorevole Moro, semplicemente, senza condizioni, non tanto per motivo della mia umile e affettuosa intercessione, ma in virtù della sua dignità di comune fratello in umanità’. Nemmeno queste forti affermazioni, pronunciate dal Santo Padre, riuscirono a fermare la follia delle Brigate Rosse. Per fermare il loro percorso fatto di sangue, servì, oltre che l’impegno costante delle istituzioni e dello Stato, anche la condanna unanime da parte dell’opinione pubblica, del popolo italiano”.

“Lo spirito di questa giornata è ricordare e commemorare le vittime dell’ignobile barbarie terrorista, e al tempo stesso condannare ancora, con forza, la lotta armate, le brigate rosse, il terrorismo. Facendolo con loro, i nostri giovani delle scuole liceali, così che anche loro possano conoscere ciò che il nostro paese ha dovuto subire. Per alcuni, ricordare stanca. Per noi, no”, ha concluso l’Assessore alle Politiche Sociali Eraldo Ciangherotti.
“Prima di cominciare, un saluto al Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, che non ha potuto partecipare ma che ha chiesto all’Assessore Roberto Schneck di sostituirlo, e un ringraziamento particolare all’Assessore Eraldo Ciangherotti, che ha fortemente voluto organizzare questo evento, e ha contribuito – a titolo personale – per il noleggio della sala, senza così gravare sulle casse comunali. Un ringraziamento va naturalmente anche al Professor Pier Franco Quaglieni, che ha partecipato all’organizzazione dell’iniziativa, al Consigliere Nicola Podio, che ha reso possibile la sua buona riuscita, e all’ospite d’eccezione di questa giornata, Massimo Coco, autore del volume ‘Ricordare stanca’, figlio della prima vittima delle Brigate Rosse, il Procuratore Generale della Corte d’Appello Francesco Coco”, ha aggiunto il Sindaco Rosy Guarnieri.

“Oggi non è un giorno come tutti gli altri”, ha continuato, “Oggi è il 9 maggio, anniversario di quel 9 maggio 1978 in cui avvenne la barbara uccisione dell’Onorevole Aldo Moro da parte di appartenenti al gruppo terrorista delle Brigate Rosse, data scelta – con apposita legge del 2007 – quale Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice. Con l’iniziativa di oggi, vogliamo rispettare appieno quanto previsto dalla legge nazionale, che contempla l’organizzazione di pubbliche cerimonie commemorative, momenti di ricordo dei fatti e di riflessione, che abbiano il fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche”.

“Noi, su iniziativa dell’Assessore Ciangherotti, abbiamo voluto farlo coinvolgendo i giovani, i ragazzi delle scuole, ovvero coloro che, per ovvi motivi di età, non hanno vissuto e conosciuto i drammatici ‘anni di piombo”, ha notato ancora, “perché è nostra intenzione, nel pieno rispetto dello spirito della giornata voluta dal Parlamento, colmare un vuoto, andare a richiamare i nomi e i volti – spesso purtroppo dimenticati o ignorati dai grandi media, e il più delle volte sconosciuti alle nuove leve – delle vittime delle Brigate Rosse e delle altre formazioni terroristiche. Oggi ci troviamo qui per onorare, ricordare, celebrare gli innocenti che, negli anni, hanno pagato con il prezzo più alto i servigi resi alle istituzioni repubblicane. Cittadini, servitori dello Stato, o personaggi pubblici, che morirono in quelli che furono eventi tragici della nostra Repubblica, un triste pagina della nostra storia, dei quali le nuove generazioni non hanno memoria, e ai quali vogliamo rendere omaggio”.

“Come disse il grande giornalista Indro Montanelli, un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente. Ecco perché oggi siamo qui. Per far conoscere i giovani e per condividere, anche grazie alla testimonianza di Massimo Coco, il dramma di chi è stato vittima di quegli orribili anni. Per preservare il ricordo, per avere ben chiaro chi stava dalla parte giusta e chi dalla parte sbagliata, e perché certe follie non abbiano più a ripetersi nel nostro paese”, ha concluso il Sindaco Rosy Guarnieri.

Redazione
9 Maggio 2013 alle 18:30
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