
Regione. La Giunta regionale ligure, su proposta dell’assessore al welfare, Lorena Rambaudi, aderisce alla giornata internazionale contro l’omofobia, in difesa dell’identità di genere e contro tutti i fenomeni razzisti verso chi ha un diverso orientamento sessuale, con la delibera di adesione alla rete RE.A.DY, la “rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere“.
La Regione Liguria è già impegnata da tempo per contrastare questo fenomeno. La legge regionale “norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere” di iniziativa dell’ex consigliere Cristina Morelli ha previsto infatti la costituzione di una commissione regionale, presieduta dall’assessore Rambaudi, che ha individuato una serie di iniziative di sensibilizzazione: a partire dalle scuole e dalle giovani generazioni, fino ad estendersi alle imprese con percorsi di formazione rivolti ai dirigenti e ai quadri per imparare a valorizzare il contributo di ciascuno attraverso un corso per “diversity management” da realizzare in collaborazione con Confindustria e la consigliera di parità, Valeria Maione.
Inoltre la commissione regionale, che è composta da funzionari di tutti i dipartimenti della Regione, accanto all’Arci Gay “L’Approdo”, l’associazione Arci Lesbica, associazione Le Ninfe – Genova Gaia, oltre che da Alberto Villa e Cristina Morelli, sta elaborando un regolamento regionale per stabilire il diritto di designare una persona a cui gli operatori sanitari devono rivolgersi, per comunicare le informazioni relative allo stato di salute del paziente.
“L’obiettivo della commissione regionale – spiega Rambaudi – è quello di promuovere iniziative costruttive e di cambiamento culturale a garanzia anche dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione”.