
Alassio. Il gruppo Insieme X che candida a sindaco di Alassio Angelo Galtieri ha elaborato una simulazione della visione proposta dall’architetto Giacomo Airaldi con al centro le Arcate di Alassio, un nuovo landmark territtoriale per riformulare e attualizzare l’identità di una cittadina che vive di turismo e servizi, “una visione per ridare splendore ad un turismo oramai legato a vecchie dinamiche e a passato splendore, garantendo nel contempo consumo di territorio limitato, presenza del verde e dotazione di servizi dall’elevato livello qualitativo” dice Galtieri.
Dagli incontri sul territorio, con le categorie nonché con la società civile, del gruppo Insieme X è emersa la necessità di ricercare una “visione” di Alassio per il prossimi vent’anni. Gli incontri del gruppo hanno permesso di approfondire una “idea/visione” suggerita dell’architetto Giacomo Airaldi che contattato dichiara: “Occorre trovare, considerato l’eccessivo consumo di territorio degli ultimi anni alcuni, spazi interstiziali che non sprechino altro territorio ma che contribuiscano in modo sostanziale a dotare la città di servizi e – spazi – a disposizione dei turisti e dei residenti della città. Ad esempio esiste un luogo, oggi in forte stato di abbandono e degrado che potrebbe essere con semplici interventi rifunzionalizzato e ri-inventato con piccoli elementi di chiusura trasparenti, anche temporanei. Le arcate del viadotto a levante della città con la sovrastante Aurelia potrebbero diventare luogo ideale di fruizione paesaggistica. Gli spazi sono praticamente sul mare e con vista sulla storica pineta oggi fortemente compromessa che tutelata e ri-piantumata potrebbe diventare un importante “parco urbano” costiero a diretto contatto con la spiaggia e con la viabilità attuale e futura”; si pensi ad esempio ad una rete di “piste ciclabili” o al futuro se pur remoto spostamento della linea ferrata. Tali spazi potrebbero essere adibiti per i servizi nautici e sportivi (club nautico – scuola vela – palestre – pareti artificiali per arrampicata) oppure spazi ludici e culturali quali discoteca , sale polifunzionali per mostre ed eventi completamente vetrate sul mare e completamente smontabili, volendo anche temporanee o addirittura alcune arcate potrebbero diventare parcheggi meccanizzati verticali. L’idea prende spunto da un interessante concorso indetto nel 2006 dal gruppo RFI per le “Arcate di Greco” a Milano dove importanti gruppi di architetti italiani e stranieri si sono confrontati con un tema attuale quale la ri funzionalizzazione di alcuni spazi interstiziali”.
“Si tratta di una semplice visione – continua l’architetto Airaldi – che magari potrebbe essere approfondita attraverso con “concorso internazionale di idee” secondo le normative attuali innescando meccanismi virtuosi tra le pubbliche amministrazioni coinvolte, i privati e i cittadini e i progettisti”.