
Cairo M. La crisi sta uccidendo il tessuto produttivo della provincia di Savona. Ogni giorno nuove aziende chiudono, ogni giorno nuovi lavoratori rimangono senza lavoro. Lavoratori che non hanno pace, nemmeno quelli che grazie agli ammortizzatori sociali avevano ottenuto la cassa integrazione. Come nel caso di Ferrania.
“Per queste ragioni il Gruppo regionale della Federazione della Sinistra ha presentato un’interrogazione al Presidente Burlando e alla Giunta per sapere se verrà rispettato l’accordo sindacale del 20 novembre 2012 controfirmato da Regione Liguria, Provincia di Savona, CGIL-CISL-UIL, RSU Ferrania e Ferrania Technologies, Unione Industriali di Savona – si legge in una nota – Un accordo che contemplava l’erogazione della cassa integrazione in deroga da dicembre 2012 al 31 maggio 2013 per 198 lavoratori. Indennità di cassa integrazione che i lavoratori non ricevono più dallo scorso gennaio”.
“Il responsabile del personale della società Ferrania Technologies alle domande dei lavoratori sui motivi del ritardo nella erogazione, ha ultimamente risposto che le procedure per il versamento dell’assegno erano state espletate e che tale ritardo dipendeva esclusivamente dalla Regione Liguria, poiché anche l’INPS aveva provveduto allo sblocco dei fondi – si legge ancora nella nota di Federazione della Sinistra – Le novità introdotte dalla riforma Fornero e dalla legge di stabilità approvata hanno tagliato significativamente le risorse da destinare alla cassa integrazione in deroga, ma che non avrebbero dovuto influire sugli accordi firmati e sottoscritti entro il 2012”.
“Vogliamo sapere se l’accordo del 20 novembre sarà rispettato integralmente (in caso contrario quante mensilità saranno erogate e le tempistiche dei versamenti) e se il mancato versamento dell’assegno avrà conseguenze anche sulla parte previdenziale figurativa riconosciuta ai lavoratori in tale regime.