
Ceriale. Usura nei confronti di un gelataio cerialese: il settantacinquenne Giuseppe Gangemi condannato a quattro anni di reclusione con il rito abbreviato per usura ed esercizio abusivo della professione finanziaria. Gangemi era finito nei guai nel dicembre dell’anno scorso quando l’associazione Sos Racket e Usura aveva pubblicato su Internet un video, registrato di nascosto da Elvis, figlio del gelataio cerialese Salvatore Calì, in cui l’esercente consegna dei soldi (duemila euro), parla di un interesse di trecento euro per tre mesi e sollecita il pagamento di un altro debito.
Il video, filmato con lo scopo di incastrare Gangemi, era stato usato poi anche dai carabinieri che lo avevano denunciato a piede libero per usura. Gangemi è stato condannato a pagare una multa di 18 mila euro e a risarcire 46 mila euro ai Calì: 40 mila a Salvatore e seimila al figlio Elvis, che si sono costituiti parte civile con l’avvocato Marco Fazio. Gangemi e la figlia Monica, 34 anni, sono stati invece assolti con formula piena da un’altra accusa, quella di “intestazione fittizia di beni”: 20 mila euro trovati sul conto corrente della donna. L’avvocato Giovanni Ricco, difensore dei Gangemi, aveva sostenuto che quei soldi erano un aiuto alla figlia e non certo un tentativo di nascondere denaro sospetto.