
Albenga/Ceriale. Da anni un’anziana donna di Ceriale si rivolgeva ai servizi sociali del Comune per ottenere un contributo per il pagamento del canone di locazione, l’esenzione totale dal pagamento dei tributi, e un contributo economico in quanto “soggetto in evidente stato di difficoltà economica”.
La donna, che ha da tempo superato la novantina, sembrava vivere della sola pensione di vecchiaia e il conto in banca apapriva misero: o almeno questo risultava dalle sue dichiarazioni ISEE, al punto da avere diritto anche a 40 euro mensili corrisposti con la “social card”.
Peccato però che in banca possedesse titoli per 850.000 euro, frutto di investimenti condotti negli anni passati, che ovviamente avrebbero fatto perdere, se dichiarati, le agevolazioni percepite, ma non la speranza di una vecchiaia tranquilla.
E non è questa l’unica “furbetta” segnalata alla Procura della Repubblica di Savona per falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche dalla Compagnia di Albenga.
C’è anche un 50enne, imprenditore albenganese operante nel settore edile, evasore totale che, avendo nascosto al fisco un reddito di 150.000 euro in un anno, si dichiarava nullatenente ottenendo un contributo per il pagamento del canone di locazione. Poi, c’è il caso di due dipendenti (uno in servizio presso una pizzeria di Alassio e l’altro presso un negozio di abbigliamento di Albenga), che, nonostante avessero percepito dai loro datori di lavoro compensi vicini ai 50.000 euro, ne dichiaravano tramite l’ISEE meno di 10.000, per ottenere contributi dai loro Comuni.
In totale, dunque, sono quattro soggetti denunciati quindi nel primo quadrimestre dell’anno.