
Pietra Ligure. Il Circolo Don Stornini di Alessandria, nello scorso fine settimana, ha ospitato il campionato italiano individuale A.I.B. di boccette. La spedizione savonese, che ha preso parte in gran forze all’evento, è rientrata con un doppio titolo tricolore, a testimonianza del valore dei giocatori della provincia.
Nel circolo alessandrino sono stati allestiti dieci biliardi, sui quali si sono sfidati centinaia di sportivi per contendersi i quattro titoli in palio: Master, 1ª Categoria, 2ª Categoria, 3ª Categoria.
Tra i Master, dove ha prevalso il pavese Andrea Berzovini, si è classificato quinto il savonese Luca Alpi; settimo posto per Claudio Novello. Nella 1ª Categoria sesta posizione per Francesco Valin.
I trionfi savonesi sono arrivati nelle altre due competizioni. Nella 2ª Categoria ha primeggiato Simone Giribaldi del Bar Sport Cavallino Pietra Ligure. Ha preceduto Alessandro Quaroni di Pavia e altri due savonesi: Elvio Dallan, terzo, e Giorgio Tatti, quarto. Tra i primi diciotto si sono classificati anche Bernardo Nicoletta, Italo Gobbi, Davide Foti e Claudio Di Francesco.
E’ arrivato in provincia di Savona anche il titolo nazionale 3ª Categoria, conquistato da Tullio Danesin del Bar Sport Finale, che ha preceduto il novarese Vincenzo Iannotti e il bergamasco Gianluca Cassera. Quarto un altro savonese, Fabio Bruni. Sesto Stefano Bacicalupo, settimo Rodolfo Finollo, nono Angelo Alletto.
Il pietrese Simone Giribaldi (nella foto), che ha conquistato il prestigioso titolo, laureandosi campione italiano, racconta: “La giornata di domenica è stata intensissima. Inserito in una batteria da otto giocatori, ho iniziato al mattino presto e ho giocato l’ultima partita quindici ore dopo”. Classe 1970, nella vita fa il pizzaiolo e ha una dedica ben precisa per il suo successo: “Devo ringraziare mio figlio Christian che ha 22 anni ed è stato al mio fianco per tutta la giornata di gare. Mi ha sorretto costantemente e con lui mi sono potuto sfogare tra una sfida e l’altra, alleggerendo la tensione”.
Tensione che è una costante in uno sport nel quale bisogna mantenere una grande lucidità. “E’ uno sport che impegna molto sul piano mentale – spiega Giribaldi -. Non è facile restare calmi, soprattutto dopo che il tuo avversario ha fatto un gran colpo e devi rispondergli. Occorre una gran precisione, il millimetro può fare la differenza”.
“Ho iniziato a giocare all’età di 14 anni – dice Simone -, ma mi sono dato all’agonismo solamente da 14 anni a questa parte. Mi alleno costantemente, tutti i giorni trovo due o tre ore di tempo da dedicare a questa mia passione. Ho sempre la voglia di imparare per arrivare alla conoscenza totale dei segreti delle boccette, non si finisce mai di migliorare”.
Una grande soddisfazione personale, ma Simone Giribaldi ha anche un pensiero per la situazione attuale della disciplina. “Nella provincia di Savona – afferma – il biliardo sta avendo una spaccatura con il conseguente divorzio della FIBIS avvenuto qualche anno fa per motivi di vedute differenti da parte dell’AIB. Il presidente di quest’ultima, Luigi Luca, pur criticato aspramente, ha fatto del suo meglio per uscire da questa situazione di malcontento che da diversi anni attanaglia molti bar e giocatori”.
Giribaldi propone un chiaro modello da seguire: “Dobbiamo prendere esempio da regioni con spiccata sensibilità come l’Emilia Romagna, tempio di pluricampioni, ed esportare idee innovative. Ad esempio l’assessorato allo sport dovrebbe avvicinare i giovani delle scuole al biliardo, magari esercitando una lezione con i campioni nell’ora di educazione fisica, in modo da far conoscere ai ragazzi questo sport. Una disciplina sportiva che può essere soluzione alla noia giovanile, che può aiutare a togliere i ragazzi dalle strade”.
Una delle società più attive in questo sport nella provincia di Savona è il Bar Roma di Finale Ligure, che annovera nelle sua squadre diversi campioni italiani e provinciali, confermando di anno in anno un interesse sempre crescente verso il biliardo specialità boccette.
Il presidente del Bar Roma, circolo per il quale giocherà nella prossima stagione Giribaldi, è Antonio Calabrò. Anch’egli ha a cuore il futuro del movimento e avanza le sue proposte. “Il Comitato AIB Savona è affiliato all’ACSI e coinvolge circa 650 tesserati. Il biliardo ultimamente risente della crisi generale e bisognerebbe cercare di rilanciarlo con alcune idee e innovazioni in modo da renderlo più interessante, sia per i giocatori che per il pubblico”.
“Ad esempio – prosegue Calabrò – studiare nuove formule per le gare e per i campionati, diminuire il numero di giocatori per squadra, così da diminuire di conseguenza le spese di trasferta per gli stessi e concludere gli incontri ad un’ora meno tarda. Inoltre, sarebbe utile inserire costantemente, nel sito ufficiale Boccettesavona, risultati aggiornati e statistiche, con gli esiti delle partite e relativi punteggi, così da poter permettere a chiunque, giocatori ed appassionati, di documentarsi”.
“Sarebbe interessante – aggiunge – premiare a fine stagione i protagonisti dei campionati, quali ad esempio il miglior giocatore singolo e la miglior coppia. Stesso discorso può essere fatto anche nelle gare provinciali, sia in coppia che singola, così da incentivare la partecipazione dei giocatori stessi. Ad esempio un medagliere provinciale per categoria”.
“La Serie A – conclude Calabrò -, che è quella di eccellenza del movimento, dovrebbe avere un suo giorno di gara esclusivo, rispetto agli altri campionati, per permettere a più appassionati di seguirla”.
Le idee non mancano, a testimonianza della voglia di far crescere il movimento del biliardo, che resta uno degli sport più praticati e vissuti con passione in provincia di Savona. I successi nazionali di Simone Giribaldi e Tullio Danesin potrebbero essere un primo impulso a rilanciare la disciplina delle boccette, molto appassionante ma, come spesso accade agli sport considerati “minori”, talvolta snobbata e poco considerata.