
Albisola S. Un viaggio in Sardegna gratuito, perché no. Basta conquistarsi la fiducia del titolare di un’agenzia di viaggi, pagando magari in contanti un primo biglietto del traghetto per rassicurarlo, per poi sborsare un assegno, ovviamente scoperto, per le successive prenotazioni.
E’ la tecnica utilizzata da un gruppo di vacanzieri, ormai irreperibili, che hanno truffato il titolare dell’agenzia viaggi “Prattours” di Albisola Superiore. Questi ha venduto 4 biglietti di andata e ritorno per la Sardegna (per un totale di 1700 euro) a degli acquirenti che, qualche giorno prima, avevano sborsato 150 euro in contanti per comprarne uno solo. Non vi è da stupirsi, dunque, che l’uomo, davanti all’assegno consegnato pochi giorni dopo, e solo successivamente risultato scoperto, non si sia più di tanto preoccupato.
I quattro, dal canto loro, hanno avuto tutto il tempo di arrivare tranquilli a Porto Torres, avendo ancora l’astuzia – e la sfacciataggine – di chiedere alla compagnia il rimborso del biglietto di ritorno che non intendono più utilizzare, intascando così i soldi. A qualche miglia di distanza, però, l’agente fa l’amara sorpresa, denuncia i quattro che vengono identificati, ma mai trovati.
Questa mattina è andato così in scena il processo: il titolare dell’agenzia ha rimesso la querela perché disperava ormai di poter recuperare l’importo, senza contare che, allo stesso tempo, stava sostenendo le spese legali per un procedimento che non avrebbe portato a nulla. La sentenza è stata dunque quella di non doversi procedere per prescrizione del reato.