
Albenga. “Un’immagine turistica offuscata dall’incapacità dell’amministrazione Guarnieri”: a pensarla così è l’esponente del Pd ingauno, Tullio Ghiglione, che, di fronte alla notizia del divieto di balneazione per il tratto di mare vicino alla foce del Centa, critica il presunto immobilismo dell’attuale primo cittadino e della sua giunta, e non nasconde l’amaro in bocca per quelle “bandiere blu” che sembrano così lontane dal litorale ingauno.
“L’ordinanza relativa al divieto di balneazione ad Albenga, mette in risalto l’enorme contraddizione di questa giunta comunale. Nelle parole, il sindaco e i suoi adepti, si dichiarano a favore di un’intensa attività amministrativa finalizzata a promuovere l’immagine turistica della nostra città, nei fatti, invece, la affossano pesantemente” è la premessa di Ghiglione.
“Leggiamo stupiti le dichiarazioni del sindaco Guarnieri, nelle quali afferma che la colpa è del fiume Centa e del Rio Avarenna che da anni inquinano il nostro mare – continua Ghiglione – Ovviamente la colpa è sempre di qualcosa o qualcuno e mai la sua. Ma perché, se da anni si verifica una tale situazione, non se ne ricercano i rimedi? E’ forse più facile e comodo ogni qualvolta che accade emettere una ordinanza (per pararsi il sedere) incurante delle ripercussioni negative che tale ordinanza avrà sull’immagine e la propensione turistica di Albenga?”.
“Oltretutto, se si osservano i dati relativi alla distribuzione delle bandiere blu nella provincia di Savona, emerge con forza che il nostro mare da Loano ad Andora è completamente privo di riconoscimento di qualità – insiste l’esponente del Pd ingauno – Infatti, le bandiere blu che sono state riconosciute riguardano i comuni di Loano, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, addirittura Savona con oltre 60000 abitanti, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure e Varazze. Non è che forse, anche i sistemi di depurazione hanno la loro importanza in questa circostanza?”.
“Il nostro comprensorio ne è sprovvisto e tutti sappiamo di chi è la vera colpa. Che cosa ha fatto questo sindaco in questi tre anni di amministrazione? Niente. Chi, per anni, ha cercato di affossare un progetto pronto e cantierabile, se ne assuma la pesante responsabilità. I tristi risultati sono che nei comuni dove non si fanno chiacchiere ma si fanno i fatti il mare è pulito e qui da noi, invece, vigono i divieti di balneazione”.
“E’ ormai assodato che per questa amministrazione fare turismo si intende organizzare manifestazioni come quella, squallida e oltraggiosa per l’immagine della città, del matrimonio tra le fave con il salame.. oppure trasformare una struttura destinata a centro informazioni turistiche in un chiosco bar: ebbene qui stiamo veramente toccando il fondo” conclude Ghiglione.