
Savona. Una bravata che rischiava di costare molto cara. E’ quella di uno studente savonese dell’Ipsia che, con l’aiuto di un amico, aveva pensato bene di danneggiare l’auto di un professore. Il ragazzo, M.M., classe ’91, insieme ad un coetaneo di nazionalità albanese, A.K., aveva rotto lo specchietto della vettura di un suo insegnante e poi era fuggito. Una telecamera di videosorveglianza aveva però ripreso tutto permettendo di identificare i due giovani vandali che erano stati colpiti da un decreto penale di condanna al pagamento di una sanzione da 5180 euro.
I due giovani si sono opposti al provvedimento e, davanti al giudice monocratico del tribunale di Savona, hanno voluto risarcire il professore (in realtà la moglie dell’uomo visto che era lei l’intestataria della vettura) per i danni provocati con duemila euro. Un gesto che è servito per far rimettere la querela nei loro confronti e, di conseguenza, far cadere il reato. Nei confronti dei due ventenni, assistiti dall’avvocato Daniea Scarone, è quindi stata pronunciata una sentenza di non luogo a procedere.