
Savona. E’ tornato in libertà, ma con il divieto di avvicinarsi all’ex fidanzato della figlia. E’ questo il primo verdetto che arriva dal processo per direttissima che vedeva imputato un cinquantenne savonese, E.S., arrestato sabato pomeriggio per lesioni e porto abusivo d’arma dopo una lite con l’ex “genero”, G.D., 35 anni, che è finito all’ospedale dopo essere stato colpito con una mazza da baseball.
La violenta discussione è avvenuta in via Gioberti, sotto l’appartamento dove la figlia dell’uomo e G.D. vivevano prima di lasciarsi, una casa di proprietà della ragazza che, di fatto, sarebbe però stata occupata dall’ex che avrebbe anche cambiato la serratura. Vista l’impossibilità di entrare nell’alloggio la giovane, che è incinta di sette mesi, aveva chiesto al trentacinquenne di poter entrare per recuperare alcuni effetti personali, tra cui la documentazione medica relativa alla gravidanza. Per quella ragione sabato, accompagnata dal padre e dalla compagna, si è presentata sotto casa dell’ex. Lui però si sarebbe presentato a mani vuote ed avrebbe iniziato ad inveire e spintonare le due donne.
Sarebbe a quel punto che E.S., fino a quel momento rimasto in macchina, avrebbe perso la pazienza e, armato di mazza, è sceso dalla vettura per intervenire in difesa di figlia e compagna. Il cinquantenne, come lui stesso avrebbe ammesso in aula (l’udienza di convalida si è svolta in Camera di consiglio), a quel punto ha colpito l’ex “genero” con due mazzate. Dopo aver ascoltato le spiegazioni dell’imputato il giudice ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà l’uomo. Vista la richiesta di termini a difesa del difensore di E.S., l’avvocato Carlo Manti, il processo è stato rinviato a lunedì prossimo. Vista la particolare situazione nella quale è maturata l’aggressione (la figlia aveva già querelato l’ex per i suoi comportamenti) è probabile che il cinquantenne scelga di essere giudicato con il rito ordinario.