
Savona. Nuova udienza questa mattina del processo che vede a giudizio il cinquantenne savonese, E.S., arrestato la scorsa settimana per lesioni e porto abusivo d’arma dopo una lite con l’ex “genero”, G.D., 35 anni, che è finito all’ospedale dopo essere stato colpito con una mazza da baseball. In aula è stata decisa la lista dei testimoni che saranno ascoltati durante il processo e la vittima dell’aggressione si è costituita parte civile. Il giudice ha poi rinviato il procedimento al prossimo 17 giugno.
La violenta discussione tra i due era avvenuta in via Gioberti, sotto l’appartamento dove la figlia dell’uomo e G.D. vivevano prima di lasciarsi, una casa di proprietà della ragazza che, di fatto, sarebbe però stata occupata dall’ex che avrebbe anche cambiato la serratura. Vista l’impossibilità di entrare nell’alloggio la giovane, che è incinta di sette mesi, aveva chiesto al trentacinquenne di poter entrare per recuperare alcuni effetti personali, tra cui la documentazione medica relativa alla gravidanza. Per quella ragione, accompagnata dal padre e dalla compagna, si era presentata sotto casa dell’ex. Lui però si sarebbe presentato a mani vuote ed avrebbe iniziato ad inveire e spintonare le due donne.
Sarebbe a quel punto che E.S., fino a quel momento rimasto in macchina, avrebbe perso la pazienza e, armato di mazza, era sceso dalla vettura per intervenire in difesa di figlia e compagna. Il cinquantenne, come lui stesso avrebbe ammesso in aula, a quel punto aveva colpito l’ex “genero” (che la figlia aveva anche già querelato l’ex per i suoi comportamenti) con due mazzate. E.S., difeso dall’avvocato Carlo Manti, nell’udienza di convalida di arresto era stato scarcerato con il divieto di avvicinarsi all’ex genero.