
Domani sulle autostrade potrebbero verificarsi disagi per lo sciopero di 4 ore del personale turnista proclamato dai sindacati. “In ogni caso – assicura la società autostrade – saranno garantiti i servizi di assistenza e il funzionamento degli impianti automatici per il pagamento del pedaggio che è dovuto per legge”.
Sul fronte dei lavoratori invece lo sciopero viene così motivato: “Un’azienda tra le più ricche del paese, un’azienda con utili importanti, un’azienda che lavora in regime di monopolio, un’azienda che dichiara di avere un comportamento etico e socialmente attento, non può trattare anche a fronte dei recenti aumenti tariffari del pedaggio, i suoi dipendenti e l’utenza, come merce di scambio economico in funzione del mancato introito dato dal calo del traffico” si legge in una nota della Fit Cisl.
“Inoltre la preoccupante recente scelta aziendale di procedere ad azioni unilaterali in tema di organizzazione del lavoro nel comparto esercizio, gestione delle internalizzazioni nelle direzioni generali, mobilità territoriale del personale, introduzione di nuove figure all’interno dello schema classificatorio del ccnl e l’altrettanto grave mancato rispetto in particolare degli accordi sottoscritti sulla riorganizzazione del settore impianti e sulle assunzioni, interrompono l’importante modello concertativo di relazioni sindacali fin qui realizzato” proseguono dalla segreteria Fit Cisl.
“Per garantire gli azionisti, oggi la nostra azienda interviene anche sulla sicurezza, prospettando un servizio di Viabilità in monosquadra, che peggiora di fatto in misura notevole e sconsiderata le condizioni di sicurezza negli interventi su incidenti e turbative, mettendo ancora di più a rischio l’incolumità di lavoratori e automobilisti, riducendo la possibilità di interventi più tempestivi e cosa ancora peggiore rende estremamente meno visibile la presenza dell’Azienda e quindi la nostra sull’autostrada in una azione sussidiaria delle istituzioni (Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Croce Rossa), che nonostante la massima disponibilità individuale dei loro componenti, soffrono per i continui tagli di risorse che in questi anni hanno colpito le loro strutture. Chiediamo di mantenere aperta una interlocuzione costruttiva e partecipativa di fronte alla rigidità aziendale, vogliamo un confronto per riflettere su come rendere ancora più professionale l’organizzazione del lavoro, puntando sul consolidamento occupazionale, sulla sicurezza dei nostri addetti e dell’utenza, sull’adeguamento economico e del rinnovo del contratto: vogliamo un’azienda attenta al paese, ai suoi dipendenti, all’utenza e alla sicurezza di tutti, e non solo attenta ai dividendi dei suoi azionisti”.
“Oggi hanno deciso di colpire ferocemente il servizio della Viabilità e domani con la stessa arroganza, senza guardare in faccia a nessuno e con lo stesso sistema, in modo del tutto unilaterale, perseguiranno nel loro intento di sopperire al calo del traffico, con il massacro di tutto il patrimonio del mondo del lavoro e delle corrette relazioni sindacali, che fino ad oggi abbiamo congiuntamente costruito: nessuno escluso. E pensare che ci dicono che per il 2° anno la nostra azienda si conferma Top Employers ed entra quindi a far parte dell’elite delle aziende eccellenti…” concludono dalla Cisl.