
Regione. Autostrade per l’Italia informa che domenica prossima, 3 marzo, potrebbero verificarsi disagi per lo sciopero del personale turnista proclamato dai sindacati. In ogni caso – assicura la società – saranno garantiti i servizi di assistenza e il funzionamento degli impianti automatici per il pagamento del pedaggio che è dovuto per legge.
Dopo la mobilitazione di venerdì scorso, continua la protesta dei dipendenti. A quasi un anno dall’inizio della trattativa sulla contrattazione aziendale e dopo la sottoscrizione dell’accordo del 22 maggio 2012, Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti Sla Cisal Ugl Trasporti “hanno dovuto constatare come tutti i temi toccati dalla piattaforma di secondo livello tra i quali il premio di produttività, welfare aziendale e più in generale diversi diritti dei lavoratori, siano rimasti nodi irrisolti”.
“Inoltre – spiegano i sindacati – la recente scelta aziendale di procedere ad azioni unilaterali in tema di organizzazione del lavoro, mobilità territoriale del personale, assunzioni e altro, interrompe il modello concertativo di relazioni sindacali fin qui realizzato. A tutto questo si aggiunge la situazione poco rassicurante sul progetto di fusione tra Gemina (holding di partecipazioni) e Atlantia (settore infrastrutture e reti per la mobilità e la comunicazione) su cui non sono state fornite rassicurazione in merito alla mancanza di un piano industriale e alla non escludibile possibilità di sovrapposizioni di funzioni tra le due società che andrebbero a fondersi in un’unica holding”.
“L’azienda avrebbe intenzione di pianificare interventi in situazioni se non idilliache, molto lontane dalla realtà del I tronco, che ha competenze che vanno da Genova a Savona, da Genova a Sestri Levante, da Genova a Serravalle e da Voltri a Gravellona Toce. ASPI ha previsto lo sdoppiamento delle squadre preposte ad intervenire aumentando di fatto il numero di mezzi in azione, ma molto probabilmente portando a formare la squadra di intervento con un solo operatore con rischi in aumento per tutti, lavoratori e utenti” annotano le segreteria sindacali.
“L’evento da segnalare infatti può essere dietro ad ogni curva e chi deve intervenire deve avere la certezza di essere coperto alle spalle, cosa che può avvenire solo se ci sono due persone ad operare, uno che guida il furgone e segnala l’evento agli utenti e l’altro che va sul posto per dare tutte le informazioni del caso alla sala radio che poi le elabora per i soggetti di cui sopra. Con il nuovo sistema l’operatore deve arrivare sul posto indicato – più o meno precisamente – e che con i pochi spazi a disposizione deve posizionare una leggera segnaletica, dopodiché deve portarsi sul luogo preciso dell’evento e attendere l’intervento della Polizia Stradale o dell’altro furgone: il tutto in una situazione di traffico ad alta intensità o ad alta velocità. A nostra memoria è la prima volta nella storia di quest’azienda che si registra un atteggiamento così decisionista” concludono i sindacati.