
Savona. Hanno deciso di chiamarsi OSTinati, che significa “i nati dall’OST” acronimo di Open Space Technology, la tecnica di gestione dei gruppi utilizzata dal progetto comunale Venti di Partecipazione. Si ritrovano ogni mercoledì sera alle 20:30 presso la Biblioteca di Quartiere d’Oltreletimbro accomunati dal desiderio di dare un contributo al futuro di Savona.
Sono ingegneri, architetti, fisici, chimici, docenti, psicologi sociali, economisti, medici, imprenditori del primario, secondario e terziario, e tanta gente comune. Lavorano quotidianamente in rete, hanno pagine web di confronto. I loro incontri sono senza filtri aperti a chiunque sia interessato. Le iniziative che propongono sono povere nella forma (a “budget zero”) ma ricche nella sostanza.
La prima, dedicata al turismo sostenibile a Savona, si intitola Dagli Appennini alle Onde e si svolge dal 5 al 23 marzo. Martedì 5 marzo 2013 alle ore 17 il primo incontro previsto allo Sleek Cafè di Via Montenotte 56 r Savona sarà in inglese (una buona abitudine che si consolida). Ci saranno le slide di Titti Ozenda, la presentazione di Calypso (inteso non come danza ma come piano di finanziamento) di Andrea Guido, le armonie di Simona Scarano e Sandro Signorile. Grandi cerimonieri british Paolo De Luca ed Ester Veneziano.