
Savona. L’associazione “Idee Giovani” desidera apportare un suo contributo in favore e della riapertura dello storico Teatro Sacco di Savona, attraverso una petizione e raccolta firme cartacea e online, reperibile sulla pagina Facebook “Idee Giovani”.
“Considerata la decisione assunta dal sindaco Federico Berruti in merito alla chiusura del Teatro Sacco di Savona, a seguito di una constatazione delle autorità competenti, la nostra associazione desidera contribuire attivamente alla raccolta firme per la formulazione e accettazione di un piano di sicurezza specificamente predisposto e la riapertura di uno dei luoghi più significativi e storici della città”, recita il testo della petizione.
“Mi piacerebbe sottolineare poi ancora due aspetti, a mio modesto giudizio, da non trascurare – dice Simone Botta, presidente di “Idee giovani” – Il primo, che riguarda direttamente l’associazione S.A.C.C.O.: chi la compone, chi ha avuto e ha tutt’oggi a cuore la sorte del Teatro Sacco, ossia solo privati cittadini, ha compiuto sacrifici economici personali per portare avanti un grande progetto culturale, che dall’anonimato si è rialzato con le proprie forze, per portare a Savona un’alternativa a molte altre iniziative culturali, non per questo meno interessanti e degne di nota”.
“Il secondo elemento che mi preme porre in evidenza, in relazione a quanto già sopra accennato, consta del risultante sperpero dell’impegno dei soci S.A.C.C.O., che hanno visto sbriciolarsi davanti ai propri occhi i sacrifici di anni, l’apparente deterioramento di una città che talvolta ci lascia ancora sbigottiti davanti a talune scelte, per così dire, poco ortodosse… non ci sono motivi economici, perché nessuno, se non i privati, finanzia le attività teatrali, culturali, di conferenza del Teatro Sacco” sostiene Botta.
“Il problema sorge invece in merito ad una questione di piano di evacuazione e sicurezza: si tratta sicuramente di una tematica di notevole rilevanza, ma sappiamo tutti (o comunque molti) che l’associazione S.A.C.C.O. si stava prodigando per ottenere un piano di sicurezza predisposto specificamente per il locale stesso. Anzi: i progetti al vaglio delle autorità erano due… Nel mentre il Teatro godeva di una deroga temporanea per l’esercizio delle sue funzioni. A voi lascio trarre le conclusioni”.
“Invito tutti perciò a prendere parte alla petizione che ‘Idee Giovani’ sta facendo circolare, come già anticipato, in formato cartaceo e online: aiutiamoci a riottenere un piccolo e prezioso scorcio della Savona settecentesca” conclude Botta.