
Regione. In attesa della manifestazione di oggi in piazza Sisto a Savona, continuano le iniziative per ricordare le vittime delle mafie. Oggi l’assessore regionale al Bilancio e alla Formazione, Pippo Rossetti e Libera hanno presentato il progetto “Sapere per saper essere”, con tanto di racconti delle storie di alcune, tra le 800 vittime innocenti delle mafie, e soprattutto della strage di via dei Georgofili, dove 20 anni fa, persero la vita cinque persone: Fabrizio Nencioni, Angela Fiume, le loro figlie Caterina e Nadia e un giovane studente sarzanese, Dario Capolicchio.
“Il ricordo delle vittime di mafia con gli studenti è un modo per rappresentare la storia viva, vera, sulla pelle della gente comune, di una parte di questo paese, che purtroppo ha sempre avuto a che fare con la mafia – spiega l’assessore Rossetti – Tra le altre esperienze, ricordiamo quella di Dario Capolicchio, vittima innocente, un ragazzo come i nostri figli”.
Lavorare nelle scuole è fondamentale. “Abbiamo la necessità di lavorare nelle scuole, grazie a Libera e altre associazioni, perché ognuno di noi possa essere portatore di quello spicchio di legalità che consente a un paese di vivere in una comunità dove la legalità diventa un punto di riferimento – conclude Rossetti – parliamo di un tema molto importante in un momento storico così complicato ed è bene che i ragazzi si confrontino con storie vere”.
Libera tiene a precisare che è bene sfatare un luogo comune degli ultimi tempi. “Solo nello scorso anno abbiamo avuto tre vittime innocenti, quindi, anche se le mafie cercano di utilizzare altri strumenti di controllo, non è vero che non uccidono più – dichiara Giacomo Conti, volontario del presidio di Libera – Per questo è fondamentale sensibilizzare i giovani, cioè partire dall’educazione per costruire una società basata appunto sull’educazione alla legalità democratica e alla convivenza”.