
Pietra L. Un’operazione in artroscopia al ginocchio e dieci mesi dopo l’intervento il decesso. Per la morte di un’ottantenne, Adalgisa Piva, operata nel 2010 al Santa Corona, adesso un anestesista quarantenne del nosocomio pietrese è accusato di omicidio colposo. Secondo il medico, un cardiologo, che ha curato la consulenza per la famiglia della donna infatti il decesso della signora sarebbe riconducibile alla somministrazione di un tipo di anestesia non adeguato.
Per questa ragione nei confronti del medico, assistito dall’avvocato Paolo Gianatti, è stata aperta un’inchiesta. Il caso questa mattina è approdato davanti al gup Emilio Fois che ha deciso di conferire l’incarico per eseguire una nuova perizia ad un consulente. Il medico avrà il compito di stabilire se vi sia o meno un nesso tra la morte della paziente, a distanza di mesi dall’intervento, e la tipologia di anestesia somministrata che, secondo il difensore dell’imputato, è quella preferita da tutta la letteratura medica mondiale per questo tipo di intervento.
La difesa sostiene anche che l’accusa nei confronti del medico sia piuttosto vaga: “Dalla documentazione clinica infatti non è così chiara quale sia la causa del decesso”.Il procedimento è stato quindi rinviato al prossimo 2 aprile per il conferimento dell’incarico al perito.