
Albenga. Passaggio dal prossimo primo aprile dalla cassa integrazione in deroga alla cassa integrazione straordinaria, con una copertura assicurata per un anno, con l’azienda pronta ad anticipare i pagamenti delle misure di ammortizzatori sociali qualora dovessero riscontrarsi problemi con l’Inps. E’ quanto è emerso nell’incontro che si è svolto oggi all’Unione Industriali di Savona sulla vertenza dei 60 lavoratori del magazzino della Fruttital di Albenga, alla presenza delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali di categoria.
Dal 7 gennaio scorso, infatti, i lavoratori della ditta dei fratelli Orsero sono in cassa integrazione e ricevevano solo parte dello stipendio originario (poco più di 400 euro) mentre alla parte restante avrebbero dovuto far fronte gli ammortizzatori sociali, che però non sono stati ancora percepiti. Per la cassa in deroga, considerati che i fondi per la Liguria sono cinque mln anziché nove, i lavoratori potranno recuperare gli arretrati di gennaio e faebbraio. Per il futuro, oggi, è invece arrivata la soluzione con gli “anticipi” garantiti dall’azienda.
“Un incontro positivo – ha detto Cristiano Ghiglia della Cgil -. Non solo perché la cassa integrazione straordinaria fornisce rassicurazioni ai lavoratori sul fronte delle risorse garantite per questa tipologia di ammortizzatori sociali, ma anche perché da parte dell’azienda è arrivata una prima ipotesi di soluzione alternativa per le attività di magazzino, reintegrando una parte delle attività che saranno dismesse ad Albenga in un altro plesso differente”.
Per martedì pomeriggio è già stata fissata l’assemblea dei lavoratori della Fruttital mentre nei primi quindici giorni di aprile si terrà un nuovo incontro tra l’azienda e l’Rsu sindacale per definire il passaggio del prossimo primo aprile e l’attuazione della cassa integrazione a rotazione. Il magazzino di Albenga verrà quindi chiuso con i sindacati che attendono un piano industriale per un possibile nuovo sito produttivo a Vado Ligure.