
Albenga. Aziende in crisi, lavoro che scarseggia e ammortizzatori sociali “all’osso”. Il quadro descritto riguarda varie realtà del Savonese, dalla Fac di Albisola Superiore fino ad arrivare alla Fruttital di Albenga.
In particolare sono i dipendenti dell’azienda ingauna a lanciare il grido d’allarme per un futuro sempre più nero. Dal 7 gennaio scorso, infatti, i lavoratori della ditta dei fratelli Orsero sono in cassa integrazione e ricevono solo parte dello stipendio originario (poco più di 400 euro) mentre alla parte restante dovrebbero far fronte gli ammortizzatori sociali: peccato che, da allora, di questi ultimi non vi sia traccia (e così sarà fino allo sblocco da parte del governo dei 9 milioni di euro da destinare alle imprese liguri per questo scopo). E così sono una sessantina le famiglie che devono far fronte alle spese mensili “erodendo” i risparmi faticosamente accumulati negli anni.
Non solo: i dipendenti della Fruttital guardano con apprensione anche all’incontro previsto il prossimo 27 marzo presso la sede dell’Unione Industriali in cui chiederanno chiarimenti su una notizia inquietante. “Sembra infatti che la cassa in deroga firmata all’Unione Industriali non sia ritenuta tecnicamente valida, ma che abbia valore solo quelle firmate in sede regionale – dice Luca Marcesini della Rsu Fruttital – Questo sarebbe un guaio per tutti e non potremo che prendere provvedimenti più forti, magari rivolgendoci alle istituzioni, prefetto in primis. Noi ci troviamo nella situazione di altri 800 lavoratori della provincia in attesa di ammortizzatori sociali che devono essere sbloccati”.