
Albenga. Ladri che non conoscono nemmeno il rispetto per il dolore altrui. Sono quelli che si appostano all’entrata del cimitero di Leca d’Albenga e osservano da lontano chi arriva a portare fiori e ricordi al caro defunto, per poi colpire indisturbati.
La tattica è sempre la stessa e fa leva sulle “leggerezze” di chi decide di lasciare in macchina la propria borsa in modo da avere le mani libere per portare più agevolmente vasi e mazzi di fiori da depositare sulla tomba del proprio amico o parente che non c’è più. E’ in quel momento che i soliti ignoti agiscono, individuando l’auto in cui è stato abbandonato il potenziale bottino, e spaccando vetri o forzando serrature per sottrarlo nel giro di pochi minuti.
Furti del genere erano già stati segnalati ai carabinieri due anni fa, e tornano ciclicamente ad essere messi in pratica. Nelle ultime settimane sono molte le signore cui la visita al cimitero è costata cara per colpa di malviventi che non si fermano nemmeno davanti alle lacrime altrui, e che sono corse a bloccare carte di credito e a rifare documenti “svaniti” insieme alla borsa lasciata incustodita per un tempo minimo.
Sembra poi che questi colpi vigliacchi vadano in scena in particolare negli ultimi giorni del mese, quando i ladri hanno evidentemente le tasche più vuote. Ma certamente il fatto che a pagare i debiti accumulati dai delinquenti debbano essere mogli e madri che vengono qui per piangere i propri congiunti, non può che provocare sdegno.
“I ladri del cimitero hanno ricominciato ad agire in queste settimane – racconta la signora Monica – ma non è certo una novità per nessuno. Tutti sanno che c’è chi se ne sta appollaiato in qualche angolo ad aspettare che qualcuno lasci in auto la propria borsa, pensando di essere più libera e di fare prima, per poi rubare. A me è accaduto poco prima di Natale. Era sabato mattina e il cimitero era colmo di auto. Io ero insieme a due amiche e ho parcheggiato dall’entrata nuova che, oltretutto, dà su una via di passaggio piuttosto frequentata”.
“Abbiamo aperto il bagagliaio per prendere i vasi, poi abbiamo deciso di lasciate la borsa all’interno del veicolo – continua a raccontare Monica – Sono convinta che i ladri ci abbiano puntato perché ci saranno state altre 15 auto parcheggiate vicino alla mia. Il risultato è che hanno rotto il vetro del finestrino dal lato passeggero e hanno portato via le tre borse con dentro 150 euro l’una, più documenti e carte di credito. Questi ladri vanno a colpo sicuro e ci sono periodi in cui agiscono quotidianamente, altri in cui se ne stanno più tranquilli”.
Negli ultimissimi giorni sono un paio gli episodi segnalati. “Anche una mia amica che tutti i giorni va al cimitero a trovare la sorella deceduta ne è rimasta vittima – riferisce la signora Simona – Il copione è sempre lo stesso. In questo caso, i malviventi hanno forzato la serratura del bagagliaio. Un reato odioso”.
Lo stesso modus operandi è utilizzato dai “furbetti” che si appostano da qualche tempo davanti alle scuole di Leca d’Albenga dove capita che le mamme lascino per pochi minuti la macchina incustodita, con tanto di appetibile borsa, per accompagnare i figlioletti fino all’entrata dell’istituto. Ed è un attimo: i ladri, trovando in qualche caso fortunato anche le portiere aperte, scippano il bottino e si danno alla fuga contenti di aver portato a casa i soldi ricavati dal loro “lavoro” quasi quotidiano.