
Albenga. I portici di via fratelli Grana sembrano essere diventati una toilette per cani e, tra i pilastri e le mattonelle sudicie del marciapiede, si mostrano praticamente striati di pipì. Qui, denunciano i residenti, gli spazzini non passano più da mesi e anche gli appositi mezzi pulisci-strade sembrano essersi dimenticati di questa traversa che sfocia in viale Pontelungo.
Lo sa bene Mauro Bortolazzo, titolare insieme alla moglie del negozio di fiori “Delly” che, da decenni, vende piante di ogni genere e mazzi variopinti sotto quei portici. Per chi passa da quelle parti non è raro vederlo armato di scopa e di pompa nell’intento di pulire il marciapiede davanti sulla sua vetrina le cui mattonelle, un tempo blu, gialle e grigie, si sono trasformate negli anni in un cumulo di sporcizia.
“I nostri portici sono ormai diventati il luogo in cui incivili padroni portano i loro ani a fare i bisgni – esordisce il signor Mauro – E così tocca a noi pulire marciapiede e pilastri, con tanto di varichina che, però, sembra non bastare mai”.
“Gli spazzini non passano da mesi – continua Mauro – Basta guardarsi intorno per farsi un’idea dello stato di abbandono in cui ci troviamo. Il problema è che il Comune ritiene questi portici privati, e sostiene dunque che la pulizia spetti a noi, ma allora non posso che chiedermi come mai dobbiamo pagare il suolo pubblico per le insegne dei nostri negozi! Mi sembra un po’ troppo comodo così. E poi vorrei vedere cosa accadrebbe se io esponessi i miei vasi sul marciapiede: scommette che i vigili arriverebbero in un attimo a farmi una multa?”.
Anche la signora Enrica si guarda attorno disgustata: “Guardi i cassonetti della spazzatura che hanno messo lungo la via: non le dico che odore si sente d’estate. In più, in particolare quando piove, i portici diventano il ricovero dei cani e si può ben immaginare il mix di puzza che ci invade”. Oltre al fiorista, sotto i portici si susseguono un portone (i condomini che risiedono qui sono tutti grati al signor Stefano che, quasi quotidianamente, pulisce a sue spese il tratto di marciapiede antistante), un magazzino di import export verdura, il retro di un ferramenta, e un bar ha tentato coraggiosamente di piazzare fuori due tavolini per attirare i clienti.
“Lo spettacolo non è un granché, ma noi puliamo sempre – commenta la titolare –L’altro giorno è passato uno spazzino dall’incrocio tra viale Pontelungo e la nostra strada e, pur vedendo una montagna di volantini per terra, ha fatto finta di nulla perché questa non è una zona di sua competenza. Li ho raccolti io”.
“Siamo totalmente abbandonati al degrado e alla microcriminalità – dice Andrea del magazzino di frutta e verdura – Qui la sera molti extracomunitari vengono a bere lasciando bottiglie di birra per terra, oltre a fare la pipì tra i nostri pilastri. La situazione è peggiorata nettamente negli ultimi due anni. Non c’è controllo, siamo praticamente ignorati”.
E non è che proseguendo fino in piazza Nenni la situazione migliori. A confermarlo le titolari dello studio di progettazione creativa “QuattroMani”. “Abbiamo praticamente corroso il marciapiede con la varechina per pulire pipì e altri escrementi di cani che vengono portati qui da padroni senza riguardi – conferma Francesca Bogliolo”. “Non è tanto per noi – le dà man forte la collega Francesca Galizia – quanto per i bimbi che vengono a frequentare i nostri laboratori. Non è igienico”. E gli spazzini? “Non ne abbiamo mai visto uno” sostengono le due giovani professioniste.
Intanto arrivano le rassicurazioni dal Comune: “”Per quanto concerne i bidoni della spazzatura, al fine di evitare i segnalati problemi di cattivo odore, la società Teknoservice, operativa da questa settimana, si è impegnata a effettuare una pulizia a fondo e con maggiore frequenza rispetto al passato dei contenitori, che saranno puliti con cadenza regolare. Per quanto riguarda invece la pulizia generale della via, facciamo tesoro delle segnalazioni di residenti, commercianti e utenti e le inoltriamo alla nuova società, operativa ad Albenga da pochi giorni, e che, siamo certi, garantirà un servizio di qualità” dice Guido Lugani, assessore ingauno all’Ambiente.