
Varazze. Le ragioni dei lavoratori dei cantieri Baglietto di Varazze – oggi in presidio e corteo fino al palazzo comunale – sono contenuti in un volantino diffuso in queste ore.
“Dobbiamo bloccare ogni iniziativa e provvedimento che porti a separare le sorti del cantiere da quelle dei lavoratori: lo scenario di oggi è radicalmente diverso da quello in cui si sono firmati e sottoscritti i numerosi protocolli e accordi – scrivono i lavoratori – Bisogna quindi, prima di prendere qualsiasi decisione, ricreare un percorso che garantisca l’immediata ripresa dell’attività del cantiere e la certezza della continuità dei posti di lavoro”.
“Arriviamo a questa situazione dopo 3 anni di trattative, due protocolli di intesa, due ipotesi di accordo sindacale e una determinazione dirigenziale del Comune sulla destinazione delle aree che non hanno portato alla ripresa produttiva del sito – si legge ancora nel volantino – Il cantiere è l’ultima attività produttiva di grandi dimensioni presente a Varazze e può rappresentare il volano per una ripresa occupazionale di cui il territorio ha un disperato bisogno. Per questo pretendiamo che il Comune blocchi qualsiasi ulteriore passo che indebolisca la posizione dei lavoratori e chiediamo l’immediata convocazione di tutti i soggetti coinvolti, Procedura, Azimut-Benetti e istituzioni, da parte della Regione”.
“I lavoratori sono pronti a sostenere con forza qualsiasi soluzione garantisca da subito e concretamente la ripresa dell’attività. Basta carte, protocolli, promesse. Chi porta lavoro effettivo riceverà il nostro supporto. Non accetteremo altre vie che non prevedano immediatamente carichi di lavoro per il cantiere e che non offrono nessuna garanzia per il futuro. La cassa integrazione oggi in vigore scade il 30 giugno di quest’anno. Il tempo incalza e il baratro della mobilità si avvicina mentre e l’indotto, fiaccato dalla crisi, sta morendo, disperdendo decenni di competenze che hanno garantito l’eccellenza degli yacht Baglietto e che, una volta perse, difficilmente potranno essere recuperate” concludono i lavoratori.
La mobilitazione dei lavoratori partirà alle 10 e giungerà fino in Comune (corteo atteso per le 10,45).