
Liguria. “Rimango stupito dalla risposta dell’Assessore Rambaudi in merito alla mia iniziativa sull’emergenza profughi in Liguria. Non credo che il modo giusto di affrontare i problemi sia quello che emerge dalla risposta dell’assessore regionale: affermare che la questione non è più di competenza della Regione non è una giustificazione. Noi rivendichiamo invece il ruolo strategico dell’amministrazione regionale che ha il dovere di interessarsi dei problemi, quale appunto quello dei profughi che ad oggi sono stati completamente abbandonati e che, tra l’altro senza alcun tipo di controllo, continuano a vivere nelle strutture pubbliche che li hanno ospitati dal giorno del loro arrivo in Liguria”. Così dichiara il consigliere regionale del Pdl Roberto Bagnasco che in questi giorni, ricordiamo, aveva presentato un interrogazione urgente per avere notizia sulla gestione dei profughi che nel 2011 sono arrivati in Liguria a seguito del conflitto scoppiato in Libia.
L’esponente del Pdl non ci sta ad accettare la risposta della Rambaudi: “Ho sempre stimato la Rambaudi, ma dalle ultime dichiarazioni credo che a sbagliare sia proprio lei. Scaricare colpe e responsabilità su altri vuole dire non sapere interpretare il ruolo di amministratore pubblico e non avere nemmeno senso di responsabilità. La capacità sta nell’affrontare i problemi e provare a risolverli senza tirarsi indietro”.
“La cosa che poi mi lascia a dir poco allibito è che proprio da una persona come la Rambaudi, proveniente dalla sinistra e che da sempre ha fatto dell’integrazione il vessillo della sua attività politica, certe dichiarazioni non me le aspettavo. Il mio intervento come sempre voleva essere costruttivo e nello stesso tempo portare all’attenzione del Consiglio regionale un emergenza, quella condizione dei profughi, che nei fatti sono stati lasciati al loro destino con la conseguenza che diventino vittime della criminalità organizzata. Ancora una volta il centro sinistra ligure dimostra di non essere dalla parte dei più deboli” conclude Roberto Bagnasco.