
Finale L. Primo appuntamento con la nuova rassegna “Musica in Museo” domenica 3 marzo al Museo Archeologico del Finale (ore 15:30, ingresso libero). Il Nuovo Ensemble Accademia, composto da giovani allievi delle classi di flauto, violino e violoncello dell’Accademia Musicale del Finale, accompagnati dai maestri Massimiliano Patetta, Paola Arras e Salvatore Scarlata, eseguirà una Suite di J.J. Fux e un concerto di G.F. Telemann. E’ prevista un’introduzione all’ascolto, che fornirà i presupposti per distinguere gli elementi che caratterizzano le due forme musicali.
I giovani musicisti che si esibiranno sono: Amina Fiallo, Lorella Volpe, Arianna Venturino, Luca Aiello (violini), Caterina Battaglieri, Martina Carzolio, Zaira Fiallo, Anita Rocca, Giovanni Pampararo, Nicolò Perello, Riccardo Monesiglio, Simone Rolando (flauti) e Giovanni Ruffino (violoncello).
La rassegna è promossa dal Comune di Finale Ligure, dal Museo Archeologico del Finale, dall’Accademia Musicale cittadina e dall’Istituto di Studi Liguri con il patrocinio di Icom – International Council of Museums.
“Con quest’iniziativa vogliamo portare la musica al Museo per animare uno spazio culturale della città e coinvolgere un pubblico diverso per età, cultura ed interessi. – spiegano gli organizzatori – Il Museo diventa così un luogo dove incontrarsi per scoprire il passato e meglio comprendere il presente”.
Per cinque domeniche di primavera (3 e 24 marzo, 7 e 14 aprile, 5 maggio) il Museo Archeologico del Finale si aprirà quindi alla musica, dando l’occasione di apprezzare molti giovani musicisti e di approfondire la storia del territorio lungo il percorso espositivo. Sia l’ingresso al concerto sia la visita al museo sono gratuiti.
Alla Suite di Fux e al concerto di Telemann seguiranno il celebre Quartetto in Mi maggiore di Friedrich Kuhlau (24 marzo), minuetti, valzer, notturni e rapsodie al pianoforte (7 aprile), composizioni originali e celebri trascrizioni per insieme di flauti dal periodo barocco a quello romantico (14 aprile) e alcune delle pagine più rappresentative della letteratura chitarristica (5 maggio).