
Savona. Si apre domani la stagione della pesca nei laghi e torrenti della provincia e a controllare i pescatori (che sono sempre meno: nel 2010 a Savona circa 1.100, 5.600 in Liguria), ci saranno le Guardie Zoofile Volontarie della Protezione Animali, la Polizia Provinciale e Forestale ed i guardiapesca delle associazioni.
“Si tratta ormai di un evento totalmente estraneo all’ambiente in cui viene praticata, per la presenza nelle acque di ingenti quantitativi di poveri animali d’allevamento, liberati per divenire facili prede, che hanno soppiantato la preziosa fauna ittica originaria – dicono in volontari Enpa – Abbiamo inutilmente proposto alla Provincia di Savona il divieto di pesca dell’anguilla, animale interessante e misterioso in grande rarefazione e per il quale l’Unione Europea ha varato un piano straordinario di conservazione, che prevede l’adozione di piani nazionali e regionali che ne proibiscono la pesca”.
“Continuiamo ad essere molto critici verso i numerosi sindaci della Valle Bormida che, con l’aiuto di Regione e Provincia, hanno creato laghi artificiali o riserve cosiddette turistiche dove si tenta di creare un turismo ittico all’insegna del puro consumismo antiecologico ed antianimalista – dicono ancora i volontari – I frequentatori, senza alcuna esperienza e sensibilità, acquistano permessi temporanei e si divertono, contenti loro, alla pesca facilitata di animali appositamente immessi nelle acque in violazione, come più volte segnalato dall’ENPA per i laghi di Osiglia e dell’Antenna, delle norme europee sulla tutela dei siti d’importanza comunitaria. Per fortuna cominciano a praticarsi attività meno dannose e più compatibili, come la canoa, il rafting, il kayak, l’escursionismo lungo laghi e torrenti, in cui gli animali vengono lasciati in pace ed osservati con attenzione ed interesse”.