
C’è prudenza nei quartieri generali del M5S, ma la sensazione dei risultati corrisponde alle aspettative: un boom. Anche in Liguria, dove le tappe dello “Tsunami Tour” a Genova e Savona avevano mostrato il peso del seguito di Beppe Grillo. Quando mancano 500 sezioni su 1.798 costituite sul territorio regionale, il voto per il Senato premia i 5 Stelle con un 30,5%. In testa la coalizione di centrosinistra con 34,2%, in terza posizione il centrodestra berlusconiano al 22,9%.
Ricalca la media nazionale il risultato, deludente, della Lista Monti, che si ferma sotto il 10% (ovvero 9,3%). Molto al di sotto della soglia di sbarramento per Palazzo Madama rimangono Ingroia (1,6%), Fare per Fermare il declino (0,9%) e Partito Comunista dei Lavoratori (0,6%).
Bocche cucite da parte dei candidati che rimandano a dopo: “Quando i dati saranno più certi”, le prime dichiarazioni. Attesa anche per le prime parole di Beppe Grillo che affiderà al suo blog un commento sul voto e il boom a 5 Stelle.