
Savona. Il Comitato Savonese Acqua Bene Comune ha presentato nelle settimane scorse due esposti alla magistratura: il primo sul presunto debito del Comune di Albenga con il gestore dell’acquedotto, la Ilce, e l’ultimo riguardante i mancati accantonamenti da parte dei comuni della quota per la depurazione.
Inoltre, aggiunge il Comitato: “La decisione dei sindaci, della Regione e della Provincia di Savona di non costruire il depuratore di Villanova d’Albenga dovrebbe comportare una diminuzione della tariffa, cosa che nessuna istituzione ha intenzione di fare. E poi c’è l’ultima delibera dell’assemblea dei sindaci che prefigura la privatizzazione del servizio in provincia di Savona nonostante i referendum, le sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato”.
Il Comitato ha avviato una campagna per contrastare queste scelte e per rendere effettivamente pubblica l’acqua nella Provincia di Savona: “Riteniamo grave e lesivo della volontà delle cittadine e dei cittadini savonesi che in oltre 130.000 avevano votato per dire che il servizio idrico deve essere gestito in forma pubblica e partecipata, la delibera dell’assemblea dei sindaci dello scorso dicembre che prefigura invece una gestione attraverso una società mista pubblico/privata”.