
Varazze. “L’atto del Comune di Varazze che porta all’assegnazione del piazzale del cantiere ad Azimut, mette a rischio i posti di lavoro in quanto il cantiere sta progressivamente passando ad Azimut senza i lavoratori”. Lo afferma l’Rsu sindacale dei cantieri ex Baglietto di Varazze dopo la determina del Comune che affida a Vitelli il piazzale del sito produttivo. I lavoratori e le organizzazioni sindacali di categoria hanno incontrato questa mattina il sindaco Giovanni Delfino e l’assessore Gerolamo Carletto. L’amministrazione comunale ha riferito che questo non implica direttamente lo stop all’arrivo dello yacht Frey per l’allestimento, ma di fatto il liquidatore Federico Galantini sembra aver fermato l’operazione.
“Ciò è avvenuto senza che il sindacato abbia potuto esprimere le proprie osservazioni, come era stato formalmente richiesto in data 28/12/2012. Ribadiamo che l’unico modo per garantire il piano industriale e i posti di lavoro è che si trovi l’accordo sulla compravendita tra la procedura e il gruppo Azimut-Benetti. Il Comune, nell’incontro di questa mattina, ha garantito che l’atto di fine comparazione non preclude in alcun modo l’arrivo del 46 metri da allestire, previsto dalla procedura. Chiediamo quindi che lo yacht sia portato immediatamente in cantiere a Varazze per riprendere al più presto
l’attività lavorativa”.
“Chiediamo che la Regione, che si è fatta garante della tutela del lavoro in questa operazione, convochi immediatamente il tavolo istituzionale per conoscere le intenzioni della procedura e della Azimut-Benetti, necessarie a portare con successo a termine il concordato di continuità, e quindi a garantire i posti di lavoro a tutti i dipendenti del cantiere”.
Duro il commento del segretario Fiom Alberto Lazzari: “Siamo di nuovo di fronte ad una situazione di stallo quando invece si poteva intravedere una soluzione per la ripresa produttivo e garantire carichi di lavoro. Mi pare che siamo arrivati al limite, anche perché con la cassa che si avvicina alla scadenza per i lavoratori si tratta di una presa in giro: per questo se non avremo risposte e tempi certi dalla Regione e da Galantini ci saranno nuove iniziative sindacali”.