
Finale Ligure. Finale e Vado si temevano, la posta in palio era alta. L’attesa per lo scontro al vertice, cresciuta giorno dopo giorno durante la settimana, si è consumata nel pomeriggio odierno. Come spesso accade in queste circostanze, sul rettangolo di gioco lo spettacolo è stato messo da parte. Ne è uscita una partita intensa ma dominata dai tatticismi, povera di occasioni da rete, al termine della quale l’ha spuntata il Vado.
I rossoblù si sono imposti di misura, grazie ad una punizione vincente di Ranieri alla mezz’ora del primo tempo. Il Vado, che già all’andata aveva avuto la meglio sui finalesi, ma in maniera ben più rotonda (4 a 0), scavalca i rivali e si riprende il ruolo di favorito per la vittoria del campionato.
L’incontro catalizza l’attenzione di molti appassionati, aiutato anche dal turno di riposo di Seconda Divisione e Serie D. Sulle tribune del Felice Borel si contano circa millecento spettatori. Il calore sugli spalti è tutto per la squadra di casa, grazie alla tifoseria organizzata.
I giallorossi di mister Pietro Buttu si schierano con Porta tra i pali, Davanzante e D. Puddu terzini, Ferrari e Tornatore difensori centrali, Sancinito e Scalia a centrocampo, Guardone e Ferrara esterni di centrocampo, Gazzano e Perlo davanti.
Stefano Fresia, allenatore del Vado, risponde con Illiante in porta, Fiorentino e Molinari esterni difensivi, Gallotti e D’Asaro al centro della retroguardia, Ranieri in mezzo al campo, Recagno e Balbo sulle fasce, mentre in attacco agiscono Soragna, Mura e Capra. Quest’ultimo, l’ex più atteso, fin dall’inizio della sfida è sorvegliato attentamente dalla difesa di casa.
Nel primo quarto d’ora i portieri sono inoperosi. Si annota solamente, al 6°, un’incursione di Gazzano che crea scompiglio nell’area vadese ma viene fermato. L’arbitro estrae i primi due cartellini gialli, all’indirizzo di Capra per una trattenuta ai danni di Perlo e di Soragna che atterra Ferrara.
Al 19° il primo sussulto: rinvio di Porta, Gazzano riceve al limite e serve Scalia che da buona posizione spara su Illiante. La reazione ospite è in un’iniziativa di Capra che cerca di farsi spazio tra le maglie della difesa finalese, ma viene fermato. Al 27° Gazzano riesce a tenere in campo un pallone che stava uscendo sul fondo e lo mette in mezzo, cross pericoloso sul quale nessuno dei suoi compagni interviene.
Il Vado, nella prima mezz’ora mai pericoloso, colpisce. Balbo lancia Capra sulla sinistra, il numero 7 viene steso da Davanzante, ammonito. Punizione nei pressi del vertice dell’area di rigore; sul pallone va Ranieri. Il suo destro aggira la barriera e si infila alla sinistra di Porta, immobile, forse perché non vede partire la sfera.
Se nella prima parte di gara il possesso palla era stato leggermente favorevole ai padroni di casa, l’ultimo quarto d’ora del primo tempo è di marca vadese. I rossoblù, però, non creano grossi pericoli. Al 38° percussione di Balbo sulla sinistra, atterrato da Sancinito: punizione dalla stessa mattonella di quella precedente, questa volta Ranieri calcia alto.
Al 43° gli ospiti costruiscono una prolungata azione, interrotta da Scalia che intercetta un passaggio e lancia il contropiede finalese: Perlo serve sulla destra Sancinito ma il suo cross in area è facile preda per la difesa vadese. Poco dopo i giallorossi ripartono in cinque contro quattro e questa volta è Ferrara, dalla sinistra, a crossare: pallone tra le braccia di Illiante.
Ad inizio ripresa il Finale dà l’impressione di partire più determinato. Il primo tentativo di Ferrara che mette il pallone in mezzo è neutralizzato dal portiere ospite. E’ però il Vado a rendersi pericoloso, al 3°: Capra scappa palla al piede e tocca sulla sinistra per Soragna che fa partire un diagonale rasoterra, fuori di un soffio.
Sull’altro fronte Sancinito riceve palla ai venti metri e prova la botta: a lato. Buttu inserisce G. Puddu e Gaggero: quest’ultimo gioca esterno destro a centrocampo, mentre Ferrara si sposta sulla sinistra. Scalia arretra in difesa.
All’8° Fiorentino calibra il cross ma sbaglia misura e il pallone spaventa Porta, colpendo la parte superiore della traversa. Dopo un traversone di Sancinito che scorre pericolosamente in area vadese, gli uomini di mister Fresia tornano in attacco e Capra mette palla in rete, ma il gioco era già fermo per fuorigioco.
Sulle tribune si vive la sfida con attenzione, con il sottofondo dei tamburi degli ultras finalesi che, di tanto in tanto, colorano gli spalti con un fumogeno.
Al 12° Sancinito, con un gran senso della posizione, apre sulla sinistra imbeccando Guardone solo in piena area: il numero 7 finalese non ha un buon controllo e l’azione sfuma. I cartellini gialli si susseguono: Balbo se lo vede sventolare per ostruzionismo, Mura per un calcio ai danni di G. Puddu.
Il pubblico di casa protesta a gran voce al 16°, quando Gazzano cade a terra nel semicerchio dell’area di rigore dopo un contatto con Recagno. Marcenaro lascia correre.
Al 18° la prima grossa opportunità costruita dal Finale. Ferrari lancia in area dove Sancinito fa da sponda per Guardone che controlla, cerca spazio per la conclusione e batte a rete. Illiante con un piede sventa, poi Gallotti e Molinari sbrogliano.
I giallorossi si rianimano e provano a spingere per trovare il pareggio. Al 20° punizione dalla destra di Sancinito, una sorta di corner corto, in area Perlo svetta ma manca di un soffio l’impatto.
Il Vado prova a respirare. L’arbitro, però, non concede troppo. Prima Fiorentino attende parecchi secondi per una rimessa laterale che viene così invertita, poi Illiante viene ammonito per perdita di tempo. Fresia ha qualcosa di troppo da dire all’arbitro e viene espulso.
Al 30° il Finale va nuovamente vicino al pareggio: Sancinito imbecca Gazzano sulla sinistra, in piena area: tiro a botta sicura, Illiante si supera e devia in corner, con l’aiuto della traversa. Sul tiro dalla bandierina l’estremo ospite allontana con i pugni, Gaggero spara da fuori: la difesa respinge.
Scampato il pericolo, il Vado si fa avanti. Al 32° Soragna salta un paio di difensori ed entra in area, ma cerca un dribbling di troppo. Gaggero atterra Balbo: punizione. Se ne incarica ancora Ranieri, Porta para ma non blocca, Capra si avventa sul pallone e lo tocca a Gallotti che a pochi centimetri dalla linea di porta deve solo appoggiarlo in rete ma il suo tocco manda la sfera sul palo e poi tra le braccia dell’estremo difensore finalese.
Dopo il raddoppio sfiorato dai vadesi, la partita non regala più emozioni. L’ultimo tentativo degno di nota, al 37°, è frutto di un traversone dalla destra di Gaggero sul quale Gazzano non arriva, il pallone giunge a Perlo ma Illiante è ancora una volta decisivo deviando la conclusione ravvicinata. Ranieri calcia alta una punizione, poi, nel recupero, Mura resta a terra per oltre un minuto e viene sostituito.
Ma il Finale non sa più pungere e si rassegna alla sconfitta e deve cedere al Vado quel primato che gli aveva soffiato all’ultima giornata del girone di andata. La strada, però, è ancora lunga: restano da giocare otto partite e i rossoblù dovranno stare attenti a non gettare al vento i 2 punti di vantaggio guadagnati oggi.
Il tabellino:
Finale – Vado 0 – 1 (p.t. 0 – 1)
Finale: Porta, Davanzante (s.t. 7° Gaggero), D. Puddu, Sancinito, Ferrari, Tornatore, Guardone (s.t. 31° Serra), Scalia, Gazzano, Perlo (capitano), Ferrara (s.t. 7° G. Puddu). A disposizione: Macchiarella, Guglieri, Cauteruccio, Grabinski. All. Buttu.
Vado: Illiante, Fiorentino, D’Asaro, Recagno (s.t. 20° F. Rossi), Gallotti, Molinari, Capra (s.t. 44° Battaglia), Ranieri, Mura (s.t. 48° Drago), Balbo, Soragna (capitano). A disposizione: Bertulessi, Fabris, Arena, Olivieri. All. Fresia.
Arbitro: Marcenaro (Genova). Assistenti: Accinni (Chiavari) e Crispo (Genova).
Reti: p.t. 31° Ranieri (V).
Ammonizioni: p.t. 11° Capra (V), 16° Soragna (V), 30° Davanzante (F), 35° Sancinito (F), s.t. 13° Balbo (V), 14° Mura (V), 26° Illiante (V).
Calci d’angolo: Finale 3, Vado 0.
Fuorigioco: Finale 4, Vado 2.
Recupero: 2′, 5′.