
Alassio. “Il vergognoso accodamento dell’assessore Bogliolo alle dimissioni non cancella le gravi responsabilità del Partito Democratico sulla gestione scellerata di questa amministrazione a forte connotazione di sinistra”. E’ il commento del gruppo consiliare del Pdl sulla “triangolazione” dell’uscita di scena da parte dello stesso Bogliolo con Monti e il presidente del consiglio Schivo che, insieme all’azione della minoranza, hanno fatto implodere l’amministrazione Avogadro.
“Quando la nave affonda i ‘topi’ del Pd abbandonano la nave del comandante “Schettino” Avogadro, ormai arenata sugli scogli – affermano Fabio Lucchini, Marco Melgrati e Angelo Vinai – Questo tardivo ripensamento non può cancellare le pesanti responsabilità di un appoggio forte e incondizionato da parte del Partito Democratico, che già dalla campagna elettorale aveva schierato i cavalli migliori, come il presidente Burlando, l’allora segretario provinciale Di Tullio e il vicesegretario Franco Vazio a supporto della candidatura di Roberto Avogadro, mettendo in giunta l’assessore Domenico Bogliolo prima e l’assessore Franco Boggiano poi, per poi ‘trombarlo’ perché ficcanasava nelle pratiche ‘scabrose’ promosse dal sindaco”.
“Un Pd che ha contribuito allo scempio della città, non interessandosi di difendere e sviluppare le risorse cittadine a favore del Turismo e del Commercio, peculiarità locali penalizzate barbaramente da una politica cieca e vergognosamente ritorsiva verso chi non la pensava come l’establishment di palazzo, invece di mirare a scelte condivise e popolari che ponessero la comunità alassina nelle migliori condizioni possibili per affrontare il grave momento di crisi generale, che ha visto la chiusura di oltre 60 attività alla fine del 2012” aggiungono i consiglieri del Pdl.
“Una politica che certo non ha fatto onore al Partito Democratico e che ha messo in brutale evidenza la incapacità e inadeguatezza a governare questa bella cittadina che risponde al nome di Alassio, da parte del ‘Politburo’ locale” concludono Lucchini, Melgrati e Vinai.