
Savona. Stanno arrivando i primi stipendi ai lavoratori di Pietra e Cairo della Aimeri Ambiente, tuttavia la mobilitazione dei lavoratori prosegue, anche perché restano in piedi troppi aspetti sulle complessive condizioni di lavoro nell’azienda che restano irrisolti e senza una risposta.
Dopo le assemblee permanenti ed i presidi organizzati questa mattina davanti ai comuni nei quali sono presenti i cantieri Aimeri, Pietra, Cairo, Alassio e Ceriale, non si esclude un ricorso allo sciopero a livello regionale come azione estrema, che costringa il gruppo Biancamano alla trattativa. Intanto per domani si terrà un vertice da parte delle segreterie sindacali di categoria per valutare le iniziative da intraprendere, con una prima richiesta di incontro al Prefetto. “I primi stipendi arrivano a macchia di leopardo, ma il problema è che non si può andare avanti così. Non solo i messi, il gasolio e la previdenza complementare, c’è una generale condizione di lavoro inaccettabile, con 130 lavoratori senza stipendio per un mese che hanno dovuto svolgere doppi turni per attutire la carenza di mezzi adeguati allo svolgimento dei servizi richiesti dagli appalti dei comuni. I sindaci hanno ribadito il loro appoggio nell’incontro in Prefettura, con l’obiettivo che situazioni come questa non si ripetano e trovare una soluzione in merito a stipendio e punti della vertenza” affermano i sindacati.