
Millesimo. Mauro Righello sindaco di Millesimo e consigliere provinciale interviene su due questioni che rischiano di compromettere pesantemente i servizi nei piccoli centri dell’entroterra. Infatti l’annunciato provvedimento di Poste Italiane di chiudere diversi uffici postali nel Savonese penalizzerà in modo preoccupante i servizi ai cittadini.
Sono state ipotizzate la chiusura degli uffici postali in comuni come Stella, Urbe, Quiliano, Cairo, Tovo San Giacomo, Finale Ligure, Varazze, che se confermate priveranno in molti casi l’utenza di un servizio fondamentale. Spesso, questi servizi soprattutto nei piccoli centri, oltre che un servizio in sé ad una popolazione per lo più anziana e quindi disagiata nella mobilità verso i centri maggiori, costituiscono, insieme alle scuole, alle parrocchie, ai piccoli negozi di vicinato, un vero presidio sociale.
Righello si unisce a quanto già espresso dal consiglio regionale che con un ordine del giorno unanime si era pronunciato lo scorso novembre contro tale impostazione di Poste Italiane, ribadendo la necessità di analizzare insieme alle istituzioni il piano in modo da correggere le ipotizzate chiusure degli uffici postali dell’entroterra ligure, molti appunto anche anche in provincia di Savona arrecando un nuovo colpo alla vivibilità delle zone montane e dell’entroterra dove peraltro spesso l’ufficio postale è l’unico punto di riferimento finanziario in zone dove non esistono sportelli bancari.
Righello interviene anche sulla normativa nazionale che prevede per i piccoli distributori di carburanti l’adeguamento impiantistico con l’obbligo di installazione dei dispositivi self service pre-pay sugli impianti di carburanti esistenti. L’effetto pratico di tale provvedimento, che Righello dice di condividere nei fondamentali ma non nelle modalità attuative, è quello che i proprietari degi piccoli distributori di carburanti soprattutto montani, a fronte di vendite e ricavi non comparabili con le grandi stazioni di distribuzione, anziché investire in ammodernamento chiudono gli impianti lasciando le piccole comunità senza il servizio, che spesso non è solo di rivendita di combustibile per le auto ma anche di gas per usi domestici, carburanti per macchine ed attrezzi agricoli.
Righello ha proposto ai parlamentari di emendare il provvedimento in modo che si possa prevedere una proroga degli adeguamenti impiantistici a fronte di un impegno formale da parte delle proprietà con un piano definito anche temporalmente di ammodernamento impiantistico. Il sindaco di Millesimo cita un esempio per tutti come quello di Osiglia dove si sta prospettando la chiusura dell’unico distributore di carburanti: “Bisogna scongiurare la chiusura di servizi essenziali per le piccole comunità – dice – spesso già disagiate per le distanze dai centri maggiori e l’orografia del territorio che certo non agevola la mobilità, anche a fronte di continuo restrizioni ai servizi pubblici dettati dalla recente spending review”.