
Regione. E’ stata respinta con 10 a favore e 18 contrari (centrosinistra) la mozione presentata da Roberto Bagnasco (Pdl) e sottoscritta anche da Roberto Bagnasco, Edoardo Rixi, Raffaella Della Bianca, Francesco Bruzzone, Roberta Gasco, Maurizio Torterolo, Gino Garibaldi, Aldo Siri, Marco Melgrati, Lorenzo Pellerano, Luigi Morgillo, Franco Rocca, Matteo Rosso, Alessio Saso e Marco Scajola (Pdl) che impegna la giunta a “mettere in atto politiche di sostegno del turismo, anche attraverso un piano marketing mirato alla valorizzazione, organizzazione e promozione delle risorse di tipicità del territorio, e con la previsione di una serie di interventi e azioni, che forniscano una panoramica esaustiva delle caratteristiche, delle possibilità di tutte le risorse su cui contare”.
Nella mozione si chiede, inoltre, la stesura di un programma operativo con temporizzazione delle priorità, la programmazione di politiche di sostegno e sviluppo concrete a favore delle imprese turistiche e degli operatori e, infine, di attuare una uniforme valorizzazione sia degli ambiti costieri che delle valli interne. Nel dibattito, dopo Bagnasco, è intervenuto Marco Melgrati (Pdl) che ha ricordato come il turismo si la prima industria della Liguria.
“La modifica della Legge sugli Alberghi infatti garantirebbe aspetti positivi per il settore che potrebbe essere reso più competitivo a costo zero per la Regione. Stiamo parlando infatti di revisionare un provvedimento che ha creato, fin dal giorno della sua approvazione, solo problemi pesantissimi per gli operatori e che, se modificato, potrebbe consentire il rilancio anche di un altro settore strategico per la Liguria che è quello dell’edilizia, oramai ridotto in uno stato agonizzante”.
“La gestione di questo settore da parte di Burlando rappresenta un fatto vergognoso – vanno giù duro Bagnasco e Melgrati – come vergognoso è il silenzio di tutto il centro sinistra che in aula non ha nemmeno voluto affrontare il dibattito, smentendo anche le promesse fatte agli operatori alberghieri liguri. Il silenzio di questa mattina della Maggioranza è indicativo del disinteresse e della totale arroganza intellettuale nei confronti di un settore determinante per la nostra regione”.
I rappresentanti del centro destra puntano il dito anche contro l’immobilismo della politica regionale in materia di infrastrutture: “tema di fondamentale importanza per il rilancio del nostro territorio. Fare turismo senza infrastrutture che garantiscano i collegamenti con il territorio è impensabile. Purtroppo per questioni di equilibri interni alla Maggioranza di centro sinistra lo stato delle infrastrutture liguri è fermo e bloccato ad una situazione di pesante criticità, basti ad esempio sottolineare la condizione in cui versa l’Aeroporto di Genova caratterizzato da un desolante deserto. Lo scalo genovese infatti vive una realtà drammatica che ci isola dal resto d’Italia e dell’Europa e che rende inutile ogni sforzo di promozione della nostra regione”.
“Di fronte a questo atteggiamento più che rabbia rimane profonda amarezza per l’operato di un Governo regionale che non perde occasione per dimostrare tutta la propria inconsistenza ed incapacità sempre troppo impegnato a salvaguardare gli interessi interni alla loro compagine che a lavorare nell’interesse della Liguria” concludono Bagnasco e Melgrati.
E’ stato respinto con 9 a favore e 17 contrari (centrosinistra) anche l’ordine del giorno, primo firmatario Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) e sottoscritto anche da Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania), da Marco Melgrati (Pdl) e Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) che impegna la giunta “a favorire la possibilità di ampliamento volumetrico delle strutture alberghiere, come proposto nei Puc e nelle varianti del Prg”.
Nel documento si ricorda che la legge regionale 1 del 2008 impone agli albergatori un vincolo di destinazione d’uso sugli immobili senza offrire sostanziali contributi economici per consentire agli imprenditori di migliorare l’offerta anche se vi sono imprenditori che vogliono investire sulla propria attività.