
Vado Ligure. Via allo smantellamento del vecchio gruppo “VL2” della centrale termoelettrica Tirreno Power di Vado Ligure. La comunicazione arriva dalla stessa azienda nell’annunciare che sono stati assegnati nei giorni scorsi gli appalti per lo smantellamento del gruppo di generazione elettrica.
“Le assegnazioni dei lavori prevedono sia lo smontaggio delle parti caldaia sia lo smantellamento delle parti meccaniche e impiantistiche delle zone di sala macchine. I rispettivi incarichi sono stati assegnati a due associazioni d’imprese: il primo alle società Demont Srl (Savona) e Despe SpA (Bergamo) ed il secondo alla Vico Srl (Savona) e Montalbetti Spa (Varese)” precisano da Tirreno Power.
“Il gruppo del peso stimato di 10.000 tonnellate, non è più utilizzato ed è stato posto fuori esercizio da alcuni anni. I volumi liberati sono destinati secondo il progetto di ampliamento e rinnovo tecnologico presentato dall’azienda, alla collocazione del nuovo gruppo a carbone di ultima tecnologia. L’importo complessivo dei lavori assegnati supera i 2,5 milioni di euro. I tempi previsti sono di circa 8 mesi” si legge ancora nella nota dell’azienda.
Intanto dalla Gazzetta Ufficiale numero 4 del 5 gennaio 2013 arriva anche la notizia che, con decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 14 dicembre 2012 “si è provveduto al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale alla società Tirreno Power Spa per l’esercizio della centrale termoelettrica ubicata nei Comuni di Vado Ligure e Quiliano, ai sensi del decreto legislativo n. 152 del /2006”.
Copia del provvedimento – un fascicolo di 277 pagine di cui una cinquantina riguardano il monitoraggio ed i controlli ambientali – è a disposizione del pubblico per la consultazione presso la direzione generale per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell’ambiente, via Cristoforo Colombo 44, Roma, e attraverso il sito web del Ministero, agli indirizzi www.minambiente.it e http://aia.minambiente.it.
L’Autorizzazione Integrata Ambientale ha una durata di 8 anni ed è vincolata al rispetto di una serie di prescrizioni messe a punto dal Gruppo Istruttore sulla base dei documenti forniti da Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e dalle indicazioni scaturite dal confronto con Tirreno Power. Entro la data di vigenza dell’AIA, una delle due attuali sezioni da 330 Megawatt a carbone dovrà essere resa conforme alle “migliori tecnologie disponibili” (MTD) per quanto riguarda le emissioni in atmosfera oppure fermata prima del rifacimento integrale. Al momento dell’entrata in esercizio della nuova sezione a carbone da 460 Megawatt e di una delle attuali sezioni a carbone adeguata alle MTD “il restante gruppo a carbone dovrà arrestare l’esercizio”.
Entro tre mesi dal rilascio dell’AIA Tirreno Power dovrà presentare uno studio di fattibilità finalizzato all’accensione a metano dei vecchi gruppi a carbone. Entro 6 mesi dal rilascio dell’AIA l’azienda dovrà presentare il progetto relativo alla copertura del carbonile “al fine di valutarne l’efficacia della tenuta rispetto alle emissioni non convogliate di polveri”. Resta ferma la prescrizione di realizzare la copertura entro tre anni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’autorizzazione unica relativa alla realizzazione della nuova sezione da 460 Mw.
Tutte le prescrizioni stabilite con l’AIA, con particolare riferimento alla copertura del carbonile, “operano indipendentemente dall’autorizzazione unica alla realizzazione del gruppo da 460 Mw rilasciata dal Ministero per lo sviluppo economico”: il mancato rispetto della tempistica del relativo cronoprogramma “si configura come una mancata ottemperanza all’AIA”.
A carico di Tirreno Power è la realizzazione del Piano di Indagine Integrativo presentato dalla Provincia di Savona il 17 settembre 2012, effettuando in particolare, per le sezioni alimentate a carbone, il monitoraggio in continuo del mercurio e degli altri microinquinanti nei fumi. Il limite massimo di prelievo di acqua dall’acquedotto non dovrà in nessun caso essere superiore a 800 mila metri cubi/anno, “qualunque sia la potenza elettrica installata”. Infine, “tutte le anomalie, i malfunzionamenti o gli incidente che possono verificarsi all’interno dell’impianto e che hanno o potrebbero comportare un impatto ambientale” devono essere comunicate da Tirreno Power anche ai Comuni di Vado Ligure e di Quiliano e alla Provincia di Savona.
E’ Gabriella Minervini, direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Liguria, il coordinatore dell’Osservatorio regionale salute e ambiente sulle attività della centrale termoelettrica di Vado costituito alla fine di ottobre. Lo ha deciso la giunta Burlando, su proposta dell’assessore all’Ambiente Renata Briano, che ha anche preso atto, nel provvedimento delle nomine fatte degli altri enti che fanno parte dell’Osservatorio.
Con la Regione Liguria, cui spetta il coordinamento attraverso il Dipartimento Ambiente e presente nell’Osservatorio anche attraverso il Dipartimento Salute con Paolo Bruzzi, direttore della struttura complessa di epidemiologia clinica dell’Ircss San Martino-Ist, fanno parte del’Osservatorio Mauro Dionisio dirigente del Ministero della Salute, Giovanni Marsili, primo ricercatore del dipartimento ambiente e prevenzione dell ’Istituito superiore di Sanità, Marco Correggiari funzionario della provincia di Savona, Virginio Bettini, docente ambientale dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia Per il Comune di Quiliano, Fabrizio Bianchi, dirigente ricerca del CNR di Pisa per quello di Vado Ligure, il direttore scientifico di Arpal – Agenzia regionale per l’Ambiente Liguria Rosa Maria D’Acqui e Maria Paola Briata, direttore struttura complessa igiene e sanità pubblica della l’Asl 2 Savonese.
L’Osservatorio ha il compito di analizzare e valutare sia i livelli degli inquinanti, sia i dati epidemiologici e sanitari della zona della centrale Tirreno Power e di informare costantemente la popolazione. Presto l’Osservatorio avrà un proprio sito web, con una web mail per mantenere i contatti con le associazioni e le organizzazioni di categoria.