Regione. “La Valle Bormida vuole vivere”. Con questo striscione e altri cartelli una delegazione si è presentata in via Fieschi per contestare il riordino dei servizi ospedalieri e dell’emergenza attuato dall’assessorato alla salute di Montaldo. “Non vogliamo essere considerati cittadini di serie b”: questo lo slogan corale dell’iniziativa presso la Regione, in un momento che per le condizioni meteo vede il territorio valbormidese particolarmente vulnerabile.
“Siamo qua contro il declassamento del pronto soccorso di Cairo, già ridotto a punto di primo intervento – hanno spiegato i manifestanti – In una realtà come la nostra, con un grande territorio da coprire, la neve e le strade poco praticabili d’inverno, dover ricorrere agli ospedali della costa in un’emergenza può anche rivelarsi letale, proprio per i tempi di trasporto. A volte non c’è il tempo di salvare una vita. Chiediamo che l’ospedale di Cairo Montenotte possa avere un pronto soccorso attrezzato”.
Il sistema dell’emergenza in Valbormida registra problematiche per il depotenziamento del pronto soccorso cairese (dove finiscono praticamente solo codici verdi e bianchi) e per l’assenza di una seconda automedica, spesso essenziale, soprattutto quanto le condizioni atmosferiche impediscono il ricorso all’elisoccorso.
“Siamo qui – hanno sottolineato i manifestanti – per contestare il taglio dei servizi ospedalieri, del pronto soccorso e di tutto quello che vogliono ridimensionare. I problemi si concentrano d’inverno con la neve, ma anche tutto l’anno per noi è un disagio in Valbormida”.