
Savona. “L’anno 2012 si è chiuso con oltre 13 milioni di ton di merci movimentate, che segnano una flessione sul 2011 ma sono in linea con i risultati degli anni 2001-2005, pre-crisi. Il porto di Savona-Vado oggi poggia su tre grandi basi: le merci solide e le liquide che rappresentano il 70% dei traffici e le varie per il restante 30%. Nel 2012 le solide e le liquide hanno sostanzialmente tenuto, rappresentando all’incirca 11 milioni di tonnellate di merci movimentate. Maggiore sofferenza invece è stato registrato nel settore delle merci varie per le ragioni già note: la razionalizzazione delle rotte e dei servizi delle compagnie marittime e per l’ortofrutta la scelta di nuovi scali, la redistribuzione dei punti vendita oltre che naturalmente la riduzione dei consumi. Per quanto riguarda l’acciaio il calo è palesemente legato alla crisi mondiale in atto”. Questa la riflessione del presidente dell’Autorità portuale di Savona Gianluigi Miazza sul consuntivo 2012 del comprensorio portuale di Savona-Vado.
“Le crociere hanno retto bene anche in un anno difficile recuperando un calo che tra febbraio e marzo era in media oltre il 50%. Gli investimenti confermati da Costa Crociere a Savona, con il secondo terminal pronto a settembre di quest’anno e un calendario 2013 che si attesta a 253 accosti a Savona, direi che fanno prevedere un numero ancora maggiore riaspetto agli 811 mila passeggeri del 2012 – aggiunge il presidente Miazza -. Gli elementi positivi sono parecchi, come si può vedere. Le rinfuse solide hanno numeri in crescita e questo grazie ad investimenti progettati e realizzati nel corso degli ultimi anni. Per questo motivo gli investimenti in serbo per i prossimi tre anni lasciano intravvedere forti prospettive di crescita sia nel bacino di Savona (con riferimento ai cinque nuovi serbatoi cereali di Monfer e i quattro in progettazione per Depositi Costieri per olii vegetali per un totale di circa quattro milioni di euro) che in quello di Vado dove si sta realizzando la piattaforma Maersk”.
“Aspettative che ho sono legate alla conferma dei dati pre-crisi, ma sono abbastanza ottimista perché il porto ha tutte le carte in regola per continuare a crescere” conclude Miazza.