
Provincia. Il Tribunale di Imperia, accogliendo la richiesta avanzata dal pubblico ministero, ha disposto l’archiviazione del procedimento nei confronti dell’ex ministro ligure Claudio Scajola per la vicenda del Porto di Imperia.
“Apprendo con grande soddisfazione che la vicenda in cui sembrava fosse coinvolto l’onorevole Claudio Scajola è giunta finalmente, e di anni ne sono passati due, a felice conclusione. Nutro profonda stima e affetto nei confronti di Claudio Scajola ma soprattutto, da garantista quale sono nei confronti di tutti, la mia convinzione è sempre stata supportata dal fatto che ero certo che la giustizia avrebbe fatto il suo giusto corso” dichiara Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona.
“Oggi l’onorevole Scajola è scagionato da dubbi e insinuazioni prive di ogni fondamento, ipotesi che si sono rivelate insussistenti, perché non veritiere – aggiunge – Nonostante la campagna diffamatoria alla quale è stato sottoposto in questi anni, onore ad un uomo che ha saputo attendere, sempre sereno e fiducioso, l’esito della giustizia”.
“Non mi aspetto certo che i suoi detrattori ora riconoscano gli errori commessi, ma spero che questa vicenda possa far loro riflettere sul fatto che il giudizio non può essere mai compromesso dal pregiudizio” conclude Vaccarezza.
Soddisfazione anche dal capogruppo del Pdl in Regione, Marco Melgrati, a nome di tutti i consiglieri regionali berlusconiani. “Molti consiglieri regionali – dichiara Melgrati – ed io in particolare, avevamo partecipato alla manifestazione a sostegno dell’ex ministro Claudio Scajola a Imperia, subito dopo la notizia del suo possibile coinvolgimento nell’indagine. Mi sono anche ‘preso’ una denuncia per diffamazione dalla Casa della Legalità, perché avevo osato denunciare un volantino diffamatorio della stessa sedicente Casa della Legalità diffuso proprio in quella occasione, che collegava l’ex ministro e l’operazione del porto di Imperia alle infiltrazioni mafiose nel ponente ligure”.
“Salutiamo con soddisfazione la decisione del gip, che è arrivata dopo che la richiesta era stata fatta dalla stessa Procura il 2 dicembre scorso. Crediamo che qualcuno, adesso, tra i politici degli schieramenti avversi, dovrebbe chiedere scusa all’ex ministro Claudio Scajola, per aver, utilizzando lo strumento dell’avviso di garanzia, cercato di infangare il Suo buon nome e la sua reputazione” affermano congiuntamente i consiglieri regionali del Pdl.