
Vado L. Si è parlato anche di piattaforma Maersk nell’incontro avuto ieri dalla delegazione regionale (con gli assessori Enrico Vesco, Raffaella Paita e Pippo Rossetti) guidata dal presidente Claudio Burlando al Ministero delle Finanze con il capo di gabinetto, Vincenzo Fortunato, ed i massimi dirigenti della Ragioneria dello Stato. Il governatore ligure ha reso noto i contenuti del colloquio questa mattina durante la giunta regionale.
Al centro dell’analisi del presidente Burlando i fondi pubblici per il finanziamento da 300 mln di euro per la nuova infrastruttura portuale nella rada vadese. Secondo quanto riferito dal Ministero ci sono in realtà 293 mln, con la possibilità che il resto delle risorse debba essere coperto da forme di co-finanziamento dell’Autorità portuale. Rimarrebbero infatti in sospeso alcuni fondi dei complessivi 81 mln di euro relativi ai soldi non spesi dai porti italiani, con alcune problematiche con le banche per le operazioni finanziarie intraprese su attività di sviluppo dei comprensori portuali.
“Dopo il Cipe c’è la verifica della Corte dei Conti, tuttavia nonostante qualche ritardo si sta lavorando per la realizzazione dell’opera, con i primi lavori ormai già partiti” ha detto Burlando.
Ecco la suddivisione del fondi per il finanziamento da 300 mln di euro per la Maersk a Vado Ligure: 125 mln dai decreti della Finanziaria 2007, 81 mln dai fondi non spesi dai porti, altri 69 mln dalle risorse recuperate e non spese e 25 mln dai fondi per le infrastrutture.