
Finale L. Tre appartamenti inagibili: questo il risultato dell’incendio divampato all’una e mezza della scorsa notte in una palazzina di via delle Pleiadi, a Finale Ligure.
Le fiamme sono divampate dall’alloggio di un anziano al terzo piano e hanno danneggiato anche l’appartamento al quarto piano (in cui vive una famiglia con un bimbo di pochi mesi e che è stata fatta evacuare) e quello al secondo. Tutti impraticabili.
Ci sono volute oltre sei ore di lavoro per domare le fiamme e le opere di bonifica e messa in sicurezza sono andate avanti per tutta la giornata di oggi. E’ stata una candela dimenticata accesa a far divampare il fuoco.
Nell’alloggio vive un anziano che ha accatastato materiale di vario genere, in particolare giornali, nelle stanze di casa sua, accrescendo così il pericolo di un incendio, che si è verificato. Intervenendo per domare le fiamme, i pompieri hanno liberato parte dell’appartamento gettando dalla finestra riviste, carte e anche mobili che si trovavano all’interno. L’uomo, pensionato e in servizio fino a qualche anno fa al casello di Savona, è descritto dai vicini come persona strana e solitaria. Alcuni pare lo temessero, per i suoi modi di fare singolari e perché considerato instabile. Tutti sapevano delle condizioni in cui viveva e delle sue manie, come quella di accatastare oggetti di ogni genere per la casa, e non si stupiscono dell’accaduto.
Tra i residenti nell’appartamento al di sopra di quello andato in fiamme c’era un bambino di due mesi che per accertamenti, insieme ai genitori, è stato condotto all’ospedale Santa Corona. La notte di paura si è risolta con un grosso spavento, ma nessuno è rimasto intossicato.
L’episodio ha profondamente scosso anche un’anziana, dirimpettaia dell’uomo. Si è temuto per le sue condizioni di salute perché non rispondeva e, nonostante il trambusto, non apriva la porta di casa sua. Solamente quando è giunta l’assistente sociale che la segue, la donna, sentendo la sua voce, ha risposto ed aperto.