
Regione. Cresce l’attesa nel Pdl ligure per conoscere i nomi dei candidati alle elezioni politiche che il presidente Berlusconi e il segretario Alfano stanno discutendo in questi giorni.
“Le candidature per Statuto competono a Berlusconi – spiega il vicepresidente del consiglio regionale Luigi Morgillo – Le liste sono pronte ma bisognerà metterci mano, limarle. C’è soprattutto il problema degli uscenti che sono troppi rispetto alle possibilità di entrare. Il nodo è lì: 6-7 uscenti per 3-4 posti, massimo 5. Finché non si definisce il percorso per gli uscenti è inutile tirare fuori i nomi dell’ imprenditore di successo oppure delle donne o dei giovani”.
Non mancheranno le sorprese secondo Morgillo: “Le prevedo conoscendo Berlusconi. Non so se ci saranno dei mal di pancia, io non ne avrò, sono a disposizione ma mi rimetto alle decisioni del partito”.
Tra i nomi più gettonati dai consiglieri regionali per i posti eleggibili quelli di Franco Orsi, Sandro Biasotti, Claudio Scajola. A seguire Luigi Grillo, Michele Scandroglio, Roberto Cassinelli, Eugenio Minasso.
“Le liste saranno vagliate da Silvio Berlusconi che troverà nella società civile e nel mondo delle professioni nomi nuovi da affiancare a qualche parlamentare uscente e a qualche eccellenza politica della Liguria – ha affermato il capogruppo del Pdl Marco Melgrati – I numeri non sono dalla parte degli uscenti, un po’ di competizione ci sarà. Se è vero che c’è un recupero del Pdl potremo però avere delle sorprese. Non sarebbe la prima volta che il Pd soffre di ansia da prestazioni, ricordiamoci la gioiosa macchina da guerra, la vittoria risicata di Prodi. Credo che siano affannati”.
Secondo Melgrati, “Monti erode più volti al Pd che al Pdl. Il suo movimento è nato per fare da stampella al Pd ma di fatto oggi sta togliendo voti alla sinistra e non al Pdl. L’elettore che era distratto e anche un po’ schifato, in qualche maniera disturbato da certi atteggiamenti oggi sta recuperando e come una volta, magari turandosi il naso voterà il Pdl”.
Il consigliere Gino Garibaldi spera “che nel Pdl ci sia davvero il rinnovamento. I criteri che ci siamo dati devono prevalere – ha detto -. Poi ci sono le deroghe e mi auguro che siano date con saggezza. Abbiamo chiesto fortemente ad Alfano che abbia il coraggio di fare il rinnovamento. Biasotti e Orsi? Rispettano i tre criteri, gli altri no. In Liguria però non c’è solo Scajola che ha bisogno di deroghe, ci sono altri”.