
Liguria. “La legge sul Tpl preparata dalla Giunta regionale della Liguria non è la miglior legge possibile sul trasporto pubblico locale e quando fu presentata esprimemmo molte perplessità. Ma su un punto eravamo d’accordo: la creazione di un’unica azienda regionale di Tpl su gomma. Questa legge giace da mesi abbandonata in Consiglio”. Così i pendolari liguri.
Tutto ciò a causa della volontà dei partiti di “occupare” i posti nei consigli di amministrazione: “La legge è bloccata dai veti incrociati di partiti di maggioranza e di opposizione che non intendono recedere dalla loro ingordigia lottizzatoria nei consigli di amministrazione delle microaziende di Tpl su gomma. Il paradosso è che per mantenere i posti ben retribuiti ai loro uomini e il potere decisionale dei partiti il Consiglio bloccando la legge consegna di fatto al fallimento queste aziende”.
Unica soluzione, spiegano i pendolari, quella di un commissario inviato dal Governo. “Riuscirà la Regione Liguria a sciogliere le 5 inefficienti cloache partitocratiche prima della fine del 2013? Riuscirà la Regione Liguria a indire una gara entro la fine dell’anno per l’assegnazione dell’intero bacino del Tpl ligure? Oppure Vesco resterà immobile aspettando il Commissario Governativo? Noi lo aspettiamo a braccia aperte”.