
Albenga. Domani, giovedì 3 gennaio, sarà il giorno del ricorso alla Corte Suprema contro la sentenza all’ergastolo dell’Alta Corte indiana emessa nei confronti di Tomaso Bruno e Elisabetta Boncompagni, i due italiani rinchiusi da tre anni nel carcere di Varanasi accusati di aver ucciso il loro compagno di viaggio Francesco Montis.
Per questa nuova iniziativa giudiziaria i genitori dei due ragazzi hanno deciso di avvalersi di Mukul Rohatgi, ritenuto uno dei 10 avvocati più preparati dell’India. Nel frattempo, Tomaso Bruno ha inviato una lettera alla famiglia: “Si mette via il dolore, si stringono i denti, si controlla la paura, e si riparte ogni mattina con quello che resta”, una frase dello scrittore friulano Mauro Corona tratta dal libro ‘La fine del mondo stolto’ con la quale ha chiuso la lettera scritta dalla cella del penitenziario in India.
“Che il 2013 ci dia la forza di continuare a combattere e che sia finalmente l’anno del ritorno a casa di Tomaso ed Elisabetta” ha scritto su Facebbok la madre di Tomaso Marina Maurizio.