
Finale Ligure. Sono terminate solamente dopo le 8 le operazioni dei vigili del fuoco intervenuti questa notte, intorno all’1,40, per spegnere le fiamme divampate in un appartamento a Finale Ligure.
Ci sono volute oltre sei ore di lavoro tra spegnimento del rogo e bonifica, con più di quindici uomini impegnati, giunti sul posto sia dai distaccamenti di Finale e di Albenga che dalla sede di Savona.
Le fiamme si sono sviluppate in un’abitazione al terzo piano di una palazzina di via delle Pleiadi, non distante dalla caserma dei carabinieri. Proprio gli uomini dell’Arma hanno accertato la causa: una candela dimenticata accesa, dalla quale si è propagato il rogo.
Nell’alloggio vive una persona che ha accatastato materiale di vario genere, in particolare giornali, nelle stanze di casa sua, accrescendo così il pericolo di un incendio, che oggi si è verificato. Intervenendo per domare le fiamme, i pompieri hanno liberato parte dell’appartamento gettando dalla finestra riviste, carte e anche mobili che si trovavano all’interno.
Il fumo si è rapidamente diffuso all’interno dell’edificio e il quarto piano è stato fatto evacuare tramite l’utilizzo dell’autoscala. Tra i residenti nell’appartamento al di sopra di quello andato in fiamme c’è un bambino di due mesi che per accertamenti, insieme ai genitori, è stato condotto all’ospedale Santa Corona. La loro notte di paura si è risolta con un grosso spavento, ma nessuno è rimasto intossicato.
L’episodio ha profondamente scosso anche un’anziana, dirimpettaia dell’uomo. Si è temuto per le sue condizioni di salute perché non rispondeva e, nonostante il trambusto, non apriva la porta di casa sua. Solamente quando è giunta l’assistente sociale che la segue, la donna, sentendo la sua voce, ha risposto ed aperto.
Il quarto piano dello stabile è stato dichiarato inagibile perché la soletta è molto danneggiata. Si dovrà ora procedere con le operazioni di messa in sicurezza, per poter permettere alla famiglia fatta evacuare di tornare a risiedere nel proprio alloggio.