
Albenga. Una rosa bianca in una mano e, per alcuni, un peluche dall’altra, come simboli della purezza e della voglia di giocare di Martina. I compagni di scuola del piccolo angelo di Albenga – come tutti la chiamano qui – si mettono in fila per salutare per l’ultima volta la propria amichetta, volata in cielo a soli nove anni a causa di un male incurabile.
La chiesa del Sacro Cuore, oggi, “scoppiava” di amici e parenti venuti qui a salutare per l’ultima volta quella bimba così sfortunata e così coraggiosa. Anche il piazzale e il tratto di via Trieste antistante la parrocchia risuonava del silenzio di chi ha voluto essere presente a un addio doloroso quanto innaturale, data la giovanissima età di chi li ha lasciati.
Ad officiare la cerimonia don Gigi Laureri che ha rivolto alla famiglia parole di conforto. Soprattutto a Nicolò, il fratello di Martina, che ieri ha parlato a lungo con il sacerdote, dicendosi sicuro che adesso la piccola è in paradiso e cercando, se possibile, consolazione nella fede.
Poi i compagni di scuola hanno letto i biglietti e le letterine rivolte alla loro amichetta, chiamandola “angelo”, e ricordando il suo carattere determinato e forte. “Faremo la Comunione pensando a te” hanno detto i bimbi di quarta, mentre don Gigi ha ricordato che, nel frattempo, Martina sarà “abbracciata a Gesù”.
Poi la bara bianca è stata portata fuori dalla chiesa accompagnata da un applauso e da tanti palloncini rosa che, come Martina, sono volati in cielo.