
Alassio. Il consigliere alassino Fabio Lucchini, membro del Direttivo Regionale dell’Anci, si è recato pochi giorni addietro presso la Ragioneria Generale del Comune per chiedere alla dirigente se vi erano sviluppi a seguito dell’invio della pratica alla Corte dei Conti riguardante i compensi amministratori, che vedeva interessati il sindaco Roberto Avogadro e gli assessori della sua giunta, come richiesto, precedentemente, anche da altri Consiglieri comunali di opposizione in aula.
“La Dirigente comunale aveva risposto che la Procura della Corte dei Conti non aveva preso in considerazione l’argomento nel merito, tanto da rinviare semplicemente l’insieme delle pratiche sottoposte dal Comune, alla Sezione Controllo per gli Enti Locali. A suffragio di quanto sostenuto la Dirigente aveva esibito, per la visione, due lettere relative alla corrispondenza intercorsa tra la Corte dei Conti e l’ente comunale. Questo però non corrisponde al vero: il procedimento c’è, è stato aperto e la Procura della Corte dei Conti l’ha assegnato, è relativo alla verifica indennità amministratori del Comune di Alassio e inserito nel registro ufficiale al n. 1/2013 ” afferma il consigliere Lucchini.
“Un’altra ‘bufala’ diffusa ad arte sui quotidiani locali dall’amministrazione Avogadro – osservano i consiglieri del Pdl – Altro aspetto, sempre in merito a questa vicenda, che è oggetto di una interrogazione presentata dal consigliere capogruppo Fabio Lucchini, a cui dovrà rispondere nel primo Consiglio Comunale utile il sindaco Roberto Avogadro è il seguente: perché l’Amministrazione Comunale non ha ancora dato attuazione a quanto disposto nella Deliberazione di Consiglio Comunale n. 88 dello scorso 05 Ottobre 2012, in relazione alla parte concernente il suggerimento del Dirigente del Settore Finanziario del Comune circa ‘L’adozione di una nuova deliberazione ricognitiva e di revisione delle indennità di carica degli Amministratori’?”.
Il consigliere del Pdl “chiede le motivazioni del mancato adempimento della specifica parte, perché vi è l’obbligo di dare corso alle Delibere del Consiglio Comunale, anche per via della ‘immediata eseguibilità’ all’uopo votata per questa specifica deliberazione così come per altre, per accelerarne addirittura i processi, come previsto sempre per legge”.